I socialisti hanno discusso a lungo fino a notte inoltrata i risultati del 19 aprile e hanno valutato la posizione della presidenza

BELLINZONA – Al termine del comitato cantonale, svoltosi a porte chiuse, il Partito socialista ha deciso di rinnovare la fiducia al presidente Saverio Lurati, chiedendogli di rimanere fino al 31 dicembre. Lurati ha chiesto ancora qualche giorno per pensarci. Ecco la nota stampa diramata ieri sera dal PS.
"È stato un confronto non facile ma schietto e leale sull’esito del voto del 19 aprile, quello di stasera (anzi, ormai stanotte) nel Comitato cantonale.
Il Comitato si è aperto con la presentazione del documento elaborato dalla Direzione ed è proseguito con le riflessioni di Manuele Bertoli. Sono poi seguiti molti interventi, anche accesi, improntati a una chiara e schietta analisi della sconfitta. Si è parlato del ruolo dei giovani, sulla collaborazione con le sezioni, sul sostegno alla libera circolazione delle persone, sulla scelta dei candidati, sui temi privilegiati o ignorati durante la campagna, sull’attenzione per il lavoro indipendente, sull’efficacia della comunicazione, sul profilarsi del Partito più o meno a Sinistra. Sono emerse molte idee, posizioni, critiche, autocritiche, progetti, intenzioni.
Al termine del confronto, Carlo Lepori ha presentato la posizione della Direzione sulle dimissioni presentate da Saverio Lurati: in sostanza, la Direzione ha chiesto al presidente di mantenere il proprio incarico fino al 31 dicembre, perché la responsabilità dev’essere considerata collettiva. Ne è seguita una discussione animata e poi il Comitato ha deciso ad ampia maggioranza di rinnovare la fiducia a Saverio Lurati, che comunque ha deciso di prendersi ancora qualche giorno di riflessione.
Gli impegni dei prossimi mesi saranno onerosi e difficili. A breve termine ci aspettano il voto su molti temi importanti federali e cantonali il 14 giugno, a medio termine le elezioni federali del 18 ottobre, che richiederanno il massimo impegno per aumentare la presenza della Sinistra nella deputazione ticinese, rappresentata ora solo da Marina Carobbio Guscetti, e infine l’anno prossimo le elezioni comunali".