MENDRISIO/BERNA - Impiegare 100/200 nepalesi nelle capanne e nei rifugi alpini svizzeri. È questa la proposta del Consigliere Nazionale Marco Romano per offrire un gesto di solidarietà al popolo nepalese colpito dal drammatico terremoto degli scorsi giorni."Lunedì in Consiglio Nazionale - annuncia Romano su Facebook - depositerò una mozione che chiede al Consiglio federale di esaminare la possibilità di facilitare la concessione di permessi di lavoro L temporanei a cittadini nepalesi da impiegare nelle capanne e nei rifugi alpini svizzeri (permessi limitati ai mesi estivi e con un salario minimo congruo). La macchina della solidarietà verso il Nepal è in moto. Ogni azione può portare sollievo alla popolazione colpita". "I nepalesi - aggiunge il deputato PPD - sono apprezzati in tutto il mondo per l'affidabilità e la conoscenza della montagna e delle attività ad essa legate: alpinismo, trekking, costruzione di sentieri, servizio e lavoro in rifugi e capanne (cucina, brevi gite, manutenzione). Queste persone (max. 100/200) potranno raggiungere la Svizzera, guadagnare qualche franco lavorando nelle capanne e nei rifugi alpini e allacciare importanti contatti con professionisti (guide alpine) e appassionati della montagna. La loro permanenza in Svizzera (soprattutto in Vallese, Grigioni e Ticino) aiuterebbe in maniera diretta e immediata le componenti di famiglia restate in Nepal. Offrirebbe inoltre l'opportunità agli interessati di costruire importanti relazioni con l'obiettivo di organizzare spedizioni europee nelle valli e montagne nepalesi nel corso dei prossimi anni".