Con una lettera ai media il numero uno dei socialisti comunica di ritirare le dimissioni così come richiestogli dal Comitato Cantonale e dalla Direzione: "Ma il partito quanto prima si adoperi a cercare il mio sostituto"

BELLINZONA - Saverio Lurati resta al suo posto. Il presidente del partito socialista, dopo che sia la direzione che il comitato cantonale del partito avevano respinto le sue dimissioni, ha deciso di mantenere la guida del partito. A comunicarlo è stato lo stesso Lurati con una lettera ai media intitolata "Rimango". Lettera che di seguito pubblichiamo per esteso.
di Saverio lurati
Non è stata una decisione facile. I motivi per lasciare c’erano ed erano di peso. Quando il risultato della squadra è insoddisfacente, l’allenatore per primo deve farsi carico della responsabilità e delle conseguenze. Non solo: anche la vita privata, che pure è importante, non può essere ignorata.
D’altronde era una decisione non più rinviabile. Una decisione dovuta alle migliaia di membri, simpatizzanti, militanti del PS che dal Partito Socialista si aspettano indicazioni chiare e la presenza di una guida affidabile.
E proprio loro, i membri, i simpatizzanti, i militanti durante le manifestazioni per il 1. Maggio mi hanno fatto sentire il loro sostegno, il loro apprezzamento, la loro fiducia. Decine di loro mi hanno chiesto di accogliere la richiesta della Direzione e di mantenere ancora per qualche mese l’incarico di presidente. Inoltre ho considerato l’importanza e la delicatezza dei prossimi appuntamenti elettorali: dapprima il voto per le Federali e poi quello per le Comunali. Allora proprio il senso di responsabilità mi ha fatto concludere che un partito acefalo, senza una guida chiara e identificabile, sarebbe un partito zoppo e inefficace nella sua azione politica.
Per questi motivi ho deciso di ritirare le dimissioni e di mantenere la presidenza. Naturalmente auspico che quanto prima il Partito Socialista compia tutti i passi necessari per identificare una rosa di persone valide fra le quali il Congresso potrà scegliere chi dovrà sostituirmi al termine del mio mandato.