:Lo chiede al Governo il deputato MPS Matteo Pronzini: "In questo momento nel nostro Cantone i rifugiati I rifugiati vengono gestiti analogamente alle persone residenti che presentano patologie psichiatriche...serve un servizio ad hoc?"

BELLINZONA - Esiste nel nostro Cantone la necessità di garantire un’assistenza psichiatrica specializzata ai rifugiati vittime di guerra/tortura? Lo chiede al Consiglio di Stato il Gran Consigliere dell'MPS Matteo Pronzini.
"La Croce Rossa Svizzera - si legge nel testo dell'interrogazione presentata dal deputato - gestisce nelle città di Zurigo, Berna, Losanna e Ginevra degli ambulatori psichiatrici specializzati nel trattamento di persone che hanno subito traumi psichici in seguito a tortura o esperienza di guerra. In Ticino non esistono, attualmente, strutture simili. I rifugiati vengono, secondo l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, gestiti analogamente alle persone residenti che presentano patologie di questo tipo".
Le domande al Governo
1. Se vengono effettuati degli screening per rilevare rifugiati che presentano patologie psichiatriche correlate a traumi psichici in seguito a guerra/tortura.
2. Quanti sono i rifugiati presenti nel nostro Cantone che presentano patologie psichiatriche correlate a traumi psichici in seguito a guerra/tortura, quanti di essi sono in terapia psichiatrica e di quest’ultimi se qualcuno è seguito da una struttura specialistica sopracitata.
3. Se secondo il Cantone esiste, nel nostro territorio, una necessità d’azione per garantire un’assistenza psichiatrica specializzata ai rifugiati vittime di guerra/tortura.