POLITICA E POTERE
Certificati penali per i frontalieri, proteste e disagi nei tribunali, la Lombardia alza gli scudi. Gobbi: "Chiamerò il presidente Maroni"
Secondo Norman Gobbi sulla misura si sta facendo "una tempesta in un biccher d'acqua". Intanto Manuele Bertoli chiede lumi sulla legalità a Simonetta Sommaruga

BELLINZONA – “Una tempesta in un bicchier d’acqua”, come l’ha definita il ministro Norman Gobbi in un’intervista pubblicata oggi da LaRegione, o un caso istituzionale con implicazioni diplomatiche? 
L’obbligo di presentare l’estratto del casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti, introdotto nelle scorse settimane dal Dipartimento delle istituzioni (leggi qui) per gli stranieri che chiedono rilascio o il rinnovo di un permesso di dimora (B) e di frontaliere (G) ha provocato una levata di scudi oltre confine. Oltre alla proteste dei sindacalisti e all’interrogazione di alcuni deputati al Governo di Roma, si registra ora anche la reazione della Regione Lombardia, dove la misura sta creando disagi nei Tribunali: gli uffici preposti al rilascio dei due certificati sarebbero infatti presi d’assalto dai frontalieri.

Francesca Brianza, esponente della Lega Nord nel Consiglio regionale e responsabile della Commissione per i rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica nei giorni scorsi ha detto: “È bene che al tavolo del negoziato sulla revisione degli Accordi bilaterali si sappia come sono trattati in Ticino i nostri frontalieri. Se il Ticino crea ostacoli è giusto che tutti ne siano a conoscenza”.
Brianza ritiene opportuno un incontro tra il presidente della Regione, Roberto Maroni, e il direttore del Dipartimento istituzioni, e da aprile presidente del Governo, Gobbi.
“Chiamerò Maroni e gli spiegherò nel dettaglio i motivi della misura – ha detto Gobbi a LaRegione -. Una misura comunque che ha destato scalpore più nel mondo politico che nelle persone direttamente interessate. Tant’è che fino ad oggi alla direzione del Dipartimento non sono giunte proteste, così come non ho notizia di ricorsi”.

Per ora fa Berna nessuno ha lamentato una violazione dei Bilaterali. Ma, come riferisce sempre LaRegione, ieri a Milano, in occasione della giornata ufficiale della Svizzera a Expo, il ministro Manuele Bertoli ha chiesto alla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga “di chiarire a livello federale la questione. È Berna che deve dirci se c’è o no un problema di natura giuridica, se insomma il provvedimento è applicabile o meno”.

Red

 

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