CITTÀ DEL VATICANO – Pochi istanti, qualche parola, una stretta di mano e "un'emozione fortissima". Orlando Del Don racconta il suo incontro ravvicinato con Papa Francesco. Un incontro avvenuto durante un'udienza in Piazza San Pietro, dove l'ex capogruppo dell'UDC si trovava con l'"Associazione Giuseppe - Sì alla vita" di cui è vicepresidente. "Non pensavo che mi facessero sedere lì, così vicino, a pochi passi dalla poltrona del Papa…e non credevo neanche che lui si avvicinasse e poi che mi fotografassero", racconta Del Don al telefono mentre sta rientrando da Roma. "Quando mi si è avvicinato, lì per lì, mi è mancata la parola. Ho avuto una sorta di nodo alla gola".E lui, Papa Bergoglio, le ha detto qualcosa? "Sì, mi ha detto "ah, voi siete gli Svizzeri, quelli di Lugano…". Io gli ho risposto di sì e l'ho ringraziato per tutto quello che sta facendo nella Chiesa. A quel punto lui mi ha fatto un grande sorriso, ha messo la sua mano sulla mia e poi è andato oltre". "Io penso che Francesco sia un Papa eccezionale perché capace di andare controcorrente", aggiunge Del Don. "Anche questo incontro mi ha confermato che questo Papa è un Pastore vero, molto vicino ai bisogni della gente. Sa esprimere in modo semplice i suoi concetti. E sa denunciare molte cose che altri fanno fatica anche solo ad esprimere". Ma, chiediamo in conclusione, che effetto fa su di lei uomo di destra un Papa così di sinistra, come molti lo dipingono. "È vero – ribatte del Don – in questo Papa c'è sicuramente questo aspetto progressista. Ma stiamo al concreto. La sua forza più grande è quella di riuscire ad interpretare e ad occuparsi dei bisogni della gente. E questo approccio gli consente di andare contro corrente e di uscire dagli schemi. Quindi anche dallo schema destra-sinistra".