BELLINZONA - Contrordine compagni: Saverio Lurati si dimette da presidente del PS. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno perché solo poche settimane fa, dopo che sia la direzione che il Comitato gli aveva chiesto di restare, Lurati dopo una riflessione di qualche giorno aveva accettato di condurre il partito fino alla fine dell'anno.Ma non sarà così perché, come spiega il PS in una nota stampa, "dal suo punto di vista la situazione si è rivelata più difficile del previsto". Nel comunicato dei socialisti è riportata anche una dichiarazione dell'ormai ex presidente: "Dirigere un partito - afferma Lurati - significa anche assumere responsabilità che possano garantire una linea politica il più possibile lineare, evitando di dare l’impressione agli aderenti e ai simpatizzanti di essere ondivago e fluttuante a dipendenza del cambiamento di direzione del vento. Ciò è possibile se all’interno di una direzione esiste un minimo di collegialità e se il principio della buona fede viene riconosciuto a tutti. Negli ultimi mesi, già prima delle elezioni, questi presupposti sono purtroppo venuti meno e l’accumularsi di gesti di sfiducia nei miei confronti, ma non solo, hanno impedito di affrontare il dopo elezioni con la necessaria lucidità e la ponderatezza indispensabile. Dopo aver ricevuto la conferma del Comitato cantonale ci ho riprovato ma, se possibile, la situazione si è ancor più deteriorata e quindi ho deciso anche se a malincuore di lasciare la Presidenza e la direzione. A 65 anni non ho più le risorse psicofisiche necessarie per gestire una prova di forza permanente. E non ho intenzione di farmi usare e quindi mi faccio da parte definitivamente". Il Partito socialista, termina la nota, prende atto con rammarico delle dimissioni del suo Presidente e lo ringrazia per il suo impegno e per tutto quanto ha fatto per il Partito. In attesa della seduta di Direzione di settimana prossima, il vicepresidente Carlo Lepori assume la Presidenza ad interim.