SANT'ANTONINO - Un sondaggione nella base per decidere come ricostruirsi e dove andare. E all'orizzonte anche il cambio del nome da scegliersi tra Partito conservatore o Partito democratico cristiano. Sono queste le principali notizie che scaturite dagli Stati Generali del PPD convocati ieri a porte chiuse a Sant'Antonino."Il nostro sondaggio - spiega il coordinatore del partito Filippo Lombardi - spazierà su tutto: dal nome del partito, agli statuti, all'organizzazione, ai temi su cui profilarci; agli strumenti, al segretariato, al giornale e alla comunicazione in generale. Ci sarà anche una domanda sulle caratteristiche e la figura del presidente. Le proposte di nominativi vanno invece indirizzate al nostro Gruppo operativo". "A mio avviso - aggiunge Lombardi al domenicale - l'elemento portante del sondaggio sarà appunto di capire se bisogna caratterizzarci di più sul referente cristiano, oppure su un'identità di partito diverso, moderno, aperto. Qualcuno ha detto: "Quando ci chiamavamo conservatori andava benissimo". Qualcun altro ha suggerito: "Perché non chiamarci solo Popolari". Vada come vada si ha la sensazione che questa volta il PPD voglia fare fino in fondo i compiti, anche a costo di scelte drastiche solitamente non in linea con la tradizione dei partiti storici.