POLITICA E POTERE
Congresso PS, passa la linea di Lugano: il plenum si spacca, ma il voto riapre la porta ai Verdi, senza condizioni
Con 75 voti contro 72 il Congresso ha approvato l’apertura alle congiunzioni con tutti i partiti progressisti. Sola base di discussione per verificare l’esistenza di un fronte rosso-verde sarà ora il programma del partito

RIVERA – Fra le questioni sul piatto dell’appuntamento odierno del PS anche quello delle congiunzioni per le federali. A tenere banco in questi giorni era stato l’aut aut proposto ai Verdi dalla Direzione socialista, che prevedeva, sostanzialmente, il primo passo compiuto dagli ecologisti e “l’abiura” dei contingenti. Condizioni, espresse dal presidente ad interim Carlo Lepori, che non erano piaciute non solo ai verdi, ma ad alcuni degli stessi socialisti, di cui si era fatta voce la sezione di Lugano, promotrice invece di una linea meno restrittiva.

Ebbene, come riporta il PS nella nota stampa a margine del Congresso, “dopo gli interventi di Carlo Lepori, Martino Rossi, Cristina Zanini Barzaghi, Manuele Bertoli, Pepita Vera Conforti, Anna Biscossa, Werner Carobbio e Raoul Ghisletta, con 75 voti contro 72 il Congresso ha approvato la proposta della Sezione di Lugano che prevede l’apertura alle congiunzioni con tutti i partiti progressisti sulla base del programma ufficiale del PSS con i complementi del Ticino”.

In altre parole, il plenum ha deciso di lasciare la porta aperta ai Verdi senza imposizioni iniziali, bocciando la prima condizione decisa dalla direzione. Una mossa interpretata come ‘anti Savoia’ che viene di fatto a cadere, ma che ha visto il fronte socialista diviso. In ogni caso, con il voto espresso dal Congresso, sola base di discussione per verificare l’esistenza di un possibile fronte rosso-verde sarà ora il programma del partito socialista.

Durante l’incontro di Rivera, oltre alla presentazione delle otto candidature per il Nazionale – accolte dal Congresso – si sono affrontate anche quelle della lista GISO, con cui  è stata votata all’unanimità la congiunzione.

Il presidente a interim Carlo Lepori ha esposto i quattro punti che si ritrovano nella programma, nella carta dei valori, nella piattaforma elettorale: l’internazionalismo, l’europeismo, la solidarietà, l’ambientalismo. Pelin Kandemir Bordoli ha reso omaggio al presidente dimissionario Saverio Lurati che, emozionato, ha ringraziato.

Definita la piattaforma elettorale per il Nazionale e ufficializzato il ritiro di Jacques Ducry dalla corsa agli Stati, al PS resta ora da individuare un candidato che sappia rappresentare il fronte progressista o, in alternativa, l’essenza socialista.

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