POLITICA E POTERE
Salviamo il lavoro, la gioia di Savoia affidata a un videomessaggio: “Finalmente la nostra costituzione difende il salario dei ticinesi”
Una giornata stupenda per il Ticino che ha visto avverarsi un miracolo, commenta il coordinatore dei Verdi. “Abbiamo chiarito il principio del salario dignitoso. Il principio per cui esiste un minimo e sotto questo non si può andare” GUARDA IL VIDEO

BELLINZONA – “I miracoli succedono, oggi ne è successo uno in Ticino”. Sergio Savoia affida a un videomessaggio il commento sul risultato raggiunto da ‘Salviamo il lavoro’.

“Oggi è una bellissima giornata per il lavoro nel nostro Cantone”, dichiara nel video il coordinatore dei Verdi. Con il voto di oggi, aggiunge, si è sancito il principio di un salario dignitoso, il principio che esiste un minimo e sotto questo non si possa scendere.

“Non dovremmo più attendere di scoprire gli abusi, basterà che una sola persona sia pagata meno di quanto dovrebbe per potersi appellare allo Stato e far difendere il proprio salario. Perché la nostra costituzione cantonale finalmente difende il salario dei ticinesi e questo è un bellissimo risultato per questo Cantone e anche, diciamo, per noi, per questo piccolo partito che ha saputo lottare fino alla fine portando a casa l’obbiettivo. Ma il successo non è nostro, è di tutti i ticinesi, tutti i lavoratori e le lavoratrici”.

Questo, si augura infine Savoia, “è un primo passo verso la protezione del lavoro residente, che resta una questione assolutamente necessaria. Grazie per aver votato come avete fatto”.

Il carattere straordinario del successo odierno (“che permetterà di mettere un argine al dumping e ridurre gli incentivi economici all’assunzione dei frontalieri”) per i Verdi è stato poi ribadito in un comunicato stampa in cui gli ecologisti “ringraziano il popolo ticinese per la straordinaria prova di maturità civile, anche di fronte a una campagna per il no menzognera e demagogica”. E un ringraziamento va anche “agli altri partiti e i cittadini di vario orientamento che hanno appoggiato la proposta di modifica costituzionale”.

Oggi, conclude la nota, “è un giorno luminoso per i diritti dei lavoratori nel Canton Ticino ed è la dimostrazione che al dumping ci si può opporre con proposte moderate, razionali e flessibili”.

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