Il deputato MPS si rià alle rivelazioni della Sonntagszeitung: il gruppo, attivo anche in Ticino con l’Ars Medica e la Sant’Anna, attuerebbe dei sistemi fantasiosi per la definizione delle commesse, contrattando sconti riversati sotto forma di sponsoring

BELLINZONA – Un sistema ‘fantasioso’, una “filosofia creativa degli acquisti” quella messa in dal gruppo Genolier, proprietario in Ticino della Ars Medica di Gravesano e della Sant’Anna di Sorengo. A farlo presente al Consiglio di Stato, con una interrogazione odierna, è il deputato MPS Matteo Pronzini che si rifà alle informazioni contenute in un articolo a doppia pagina che la Sonntagszeitung ha dedicato ieri alla gestione degli acquisti da parte del gruppo.
“Secondo il domenicale – scrive Pronzini – vi sono situazioni nelle quali si è potuto constatare che il gruppo Genolier esige dai propri fornitori il versamento d’importanti contributi quali sponsoring. Il sistema è relativamente semplice. Il gruppo Genolier contratta con i fornitori un forte sconto sul costo iniziale. Una volta definito, viene chiesto al fornitore di emettere una fattura con il prezzo iniziale esigendo però il riversamento dello sconto concordato sotto forma di sponsoring. Nell’articolo si rammenta l’obbligo legale (fatto proprio anche dall’associazione svizzera degli ospedali H+) di dividere nettamente lo sponsoring dagli acquisti e che esso è possibile solo su base volontaria”.
Pronzini cita anche qualche esempio tratto dall’articolo della Sonntagszeitung. E così, su una commessa da 1'200 mila franchi (per tavoli operatori e blocco d’anestesia) il fornitore ha dovuto sottoscrivere il suo impegno a versare al gruppo Genolier 633'000 franchi quale sponsoring. O ancora, su una commessa di 280 mila franchi relativa a strumenti per la radiografia, il fornitore ha dovuto ritornare 45 mila franchi, sempre quale sponsoring
“Quest’arte contabile creativa servirebbe a due scopi – riprende il deputato –: da una parte permettere al gruppo Genolier d’avere a disposizione ingenti somme di denaro da utilizzare senza giustificazione; dall’altra consentirebbe un’ottimizzazione delle imposte pagate, potendo dedurre dalla propria contabilità degli ammortamenti superiori ai reali costi d’investimento”.
Inoltre, prosegue, “in base alla LAmal i costi d’investimento degli istituti ospedalieri possono venir computati nella determinazione delle tariffe mediche. Sembrerebbe che questo meccanismo permetta di abbellire i dati contabili e rendere più attrattivo per il mercato borsistico e per gli istituti di credito il gruppo Genolier-Holding Aevis”.
Nell’articolo si riportano delle categoriche affermazioni da parte di autorevoli esperti del settore ospedaliero: anche nel caso in cui gli importi sarebbero stati utilizzati per la formazione del personale esiste una enorme sproporzione tra prezzo degli strumenti e sponsorizzazione, Heinz Locher economista sanitario. Se la riduzione dei costi d’acquisto viene contabilizzata quale ricavo vi è violazione del principio „true and fair view“, Marco Passardi professore Sup Lucerna. La situazione deve essere chiarita, la politica è estremamente sensibile a questa problematica, Bernhard Wegmüller direttore dell’associazione H+ (Gli Ospedali Svizzeri).
Il gruppo Genolier, ricorda poi Pronzini, è ben presente in Ticino con due importanti cliniche l’Ars Medica di Gravesano e la Sant’Anna di Sorengo. “ Tra gli altri nel consiglio d’amministrazione di queste due cliniche sono rappresentati personalità politiche con importanti cariche pubbliche: il liberale radicale Fulvio Pelli, il pipidino Luigi Pedrazzini ed il socialista Erto Paglia. Inoltre fino a pochi anni fa il direttore di una delle due cliniche era l’attuale direttore dell’EOC Giorgio Pellanda. Non da ultimo bisogna ricordare che il Consiglio di Stato ha trasmesso al Gran Consiglio un messaggio nel quale propone la costituzione di una società mista EOC-Genolier”.
Perciò, Pronzini si rivolge al Governo e chiede:
“E’ a conoscenza di questa filosofia degli acquisti da parte del gruppo Genolier? Anche presso le due cliniche ticinesi si procede nello stesso modo? Si è attivato per verificare se questa filosofia degli acquisti contravvenga disposizioni di legge? Quali controlli sono previsti nell’ambito sanitario da parte dell’amministrazione pubblica? Nell’ambito della procedura di definizione delle tariffe ospedaliere le casse malati non hanno mai segnalato all’amministrazione pubblica queste situazioni? A quanto ammontano annualmente gli acquisti – investimenti fatti dal gruppo Genolier? A quanto ammonta la parte di finanziamento pubblico per tali investimenti? E’ a conoscenza a quanto ammontano i versamenti per sponsoring presso le due cliniche ticinesi del gruppo Genolier? Come vengono utilizzati dalle due cliniche ticinesi del gruppo Genolier i versamenti di sponsoring? Non ritiene che, anche alla luce di queste rivelazioni, debba dare mandato ai rappresentanti del Cantone in seno al consiglio di amministrazione dell’EOC affinché quest’ultimo, che ha stipulato di recente un accordo di collaborazione con il gruppo Genolier, chieda chiarimenti su queste pratiche?