POLITICA E POTERE
Tuoni e fulmini tra Badaracco e Ferrara Micocci per la presidenza della Commissione magistrati. A Palazzo più grida che sussurri...
Ecco cosa è successo ieri durante e dopo la prima seduta della Commissione. Il PLR aveva indicato Badaracco per la presidenza. Ma Delcò Petralli ha proposto Ferrara Micocci, che ha accettato... Ed è partito un litigio proseguito nella sala fumatori

BELLINZONA – La questione era semplice: si trattava di stabilire chi, per il primo anno di legislatura, avrebbe presieduto la Commissione parlamentare magistrati. Una commissione che non si occuperò solo di valutare in prima battuta le candidature di giudici, procuratori e pretori ma anche di rivedere le procedure di nomina.

Della Commissione fanno parte quattro deputati del PLR: Giovanna Viscardi, Natalia Ferrara Micocci, Andrea Giudici e Roberto Badaracco, tutti avvocati. Miccocci e Badaracco, entrambi interessati alla presidenza della Commissione, hanno deciso che la carica sarebbe stata assunta da quest’ultimo.

Così ieri, durante la pausa del Gran Consiglio la Commissione si è riunita sotto la presidenza del membro più anziano, il socialista Jacques Ducry, per formalizzare la decisione. È stato formato l’ufficio presidenziale, con Badaracco presidente e Sabrina Aldi (Lega) e Fiorenzo Dadò (PPD) vicepresidenti.

Ma quando Ducry ha chiesto se c’erano osservazioni, la deputata Michela Delcò Petralli ha detto che sarebbe stato meglio che a presiedere la Commissione fosse stato un ex magistrato, proponendo Ferrara Micocci, la quale invece di ringraziare e declinare, sulla base dell’accordo preso con i suoi colleghi di Partito, si è detta disponibile. Apriti cielo: è scoppiato il putiferio, i due litiganti se le son “dette” di santa ragione, e si è dovuti andare al voto, ma con un risultato di pareggio tra i due candidati. Il risultato finale è stato che dalla prima seduta la Commissione magistrati è uscita senza presidente. “Voi liberali non sapete decidere”, ha concluso l’ex Ducry.

La polemica tra Badaracco e Ferrara Micocci, con tanto di tuoni e fulmini, è poi proseguita, presenti anche Viscardi e Giudici, nei corridoi del Parlamento e nella sala fumatori. Alla fine il capogruppo Alex Farinelli ha tentato di ricomporre il litigio. C’è chi ritiene che alla fine le cose siano state sistemate e che il presidente lo farà Badaracco.

emmebi

 

 

 

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