POLITICA E POTERE
Vita notturna, vita sociale, turismo ed economia. Per i giovani PLR serve una gestione meno rigida e poliziesca: "Ecco le nostre proposte a costo 0"
Interrogazione al Governo da parte di Fabio Käppeli e dei giovani colleghi del suo partito: "Nonostante occorra avere delle città e delle valli vive per favorire il turismo purtroppo giungono segnali di una rigida e restrittiva applicazione della legge"

BELLINZONA - "Vita notturna: vogliamo favorire la coesione sociale e il turismo?". È il titolo di un'interrogazione presentata dal deputato Kabio Käppeli e sottoscritta dai giovani liberali radicali suoi colleghi di Parlamento. La ricetta alla base dell'atto parlamentare è semplice: per combattere la crisi nel turismo e favorire l'aggregazione fra le persone bisogna allentare i bulloni della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR). In particolare per quanto concerne gli orari.

Ma leggiamo direttamente dal testo dell'interrogazione: "Con l’arrivo dell'estate, i cittadini - giovani e meno giovani - hanno voglia di passare più tempo all'aperto e di godersi il proprio territorio anche fino alla sera tardi. È importante favorire l’inclusione sociale e il contatto tra persone proprio per evitare un’eccessiva individualizzazione della società. Inoltre, con l’arrivo della stagione calda, in Ticino arrivano anche molti turisti di tutte le generazioni. Se i meno giovani sono numericamente importanti per il presente, quelli giovani sono invece importanti anche per il futuro: sono infatti i turisti di domani, che vogliono trovare un Ticino vivo, oltre che bello". 

"Ricordiamo - si legge ancora nell'atto parlamentare - che il turismo è un settore importante per tutta la nostra economia cantonale, come emerso dallo studio “L’impatto economico del turismo in Ticino” commissionato dal Dipartimento finanze ed economia, sia direttamente che indirettamente la domanda globale del turismo genera circa 22'100 posti di lavoro. Con circa il 12.0% del totale dei posti di lavoro e il 9.6% del valore del PIL cantonale è quindi innegabile il ruolo fondamentale che riveste questo settore. La decisione della BNS di abolire il tasso minimo di cambio franco/euro ha penalizzato fortemente il turismo in generale e gli esercenti in particolare, che dunque necessiterebbero di maggiore flessibilità. Proprio nelle scorse settimane sono stati pubblicati i dati dell'Ufficio federale di statistica per il periodo marzo-maggio 2015, i quali vedono un bilancio negativo per il turismo alberghiero in Ticino. Nello specifico si è registrato un calo del 5%, corrispondente a 28'839 pernottamenti in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nonostante occorra avere delle città e delle valli vive per favorire l’importante settore del turismo, ma anche e soprattutto per favorire la coesione sociale tra i cittadini, purtroppo giungono segnali di una rigida e restrittiva applicazione della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR)".

"Se da un lato una rigida e poliziesca applicazione della LEAR toglie quindi ossigeno alla nostra economia - concludono Käppeli e colleghi - riteniamo si possa intervenire con misure a costo zero per le finanze dello Stato per contenere gli effetti negativi della crisi economica sul turismo e per favorire importanti momenti d’aggregazione per la popolazione".

Le domande al Consiglio di Stato

1. L’articolo 19 LEAR conferisce ai Municipi la competenza di concedere deroghe per occasioni straordinarie, ciò che non corrisponde all’intero periodo estivo; date le possibili conseguenze della decisione della BNS di abolire il tasso minimo per il cambio franco/euro e l’arrivo della stagione estiva, il Consiglio di Stato potrebbe concedere deroghe ai locali pubblici per i mesi di giugno, luglio e agosto, tenuto conto che i lavoratori sono già tutelati da un CCNL?

2. Se no, si potrebbe integrare il periodo estivo (mesi di giugno, luglio e agosto) sotto il termine “occasioni straordinarie”, se non integralmente almeno per quanto riguarda i venerdì, i sabati e i prefestivi, estendendo dunque le possibilità di deroga dei Comuni?

3. Alcuni comuni hanno un numero massimo annuale di deroghe da poter concedere, altri invece non ce l’hanno. Esiste una mappatura delle varie situazioni a livello comunale? 

4. Il Consiglio di Stato non crede sia auspicabile uniformare le prescrizioni legali legiferando - attraverso la LEAR - un sistema che non preveda un numero annuale massimo di deroghe, tenuto conto che né la LEAR, né il relativo regolamento e né il messaggio governativo prevedono un limite massimo? Se sì, intende modificare in tal senso la LEAR?

5. Se no, si potrebbe perlomeno escludere il periodo estivo dal numero massimo di deroghe da poter concedere?

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026