Il leader storico della sinistra ticinese, ricordando Giulia Fretta, mena fendenti politici contro gli azzurri: "Passi l'UDC che per far voti passerebbe sui cadaveri...ma volete proprio copiarli? Che tristezza....". La replica di Morisoli

BELLINZONA - Il post è di un paio di giorni fa. La firma è quella di Franco Cavalli. E la verve polemica è quella di sempre. Il leader storico della sinistra ticinese spara a zero sul PPD e, di riflesso, sull'UDC. A caricare il cannone di Cavalli la questione migratoria e, in particolare, la vicenda legata all'accoglienza o meno da parte della Svizzera degli eritrei.
"Sto pensando al funerale di Giulia Fretta e a tutti quei valori di solidarietà e fratellanza che lei ha sempre difeso...e mi incavolo ancora di più leggendo che per bassi motivi elettoralistici partiti che si vogliono cristiani come il PPD vogliono buttar fuori quei poveracci diseredati di eritrei...", esordisce Cavalli. Quindi butta là una domanda retorica grande come un macigno: "Vogliamo che affoghino tutti nel Mediterraneo? Se vi sentisse papa Francesco vi caccerebbe dal tempio con il forcone come fece Cristo coi farisei", la legnata dritta per dritta che il medico scaglia contro gli azzurri, proprio nei giorni in cui il Pontefice ha definito "un atto di guerra" il respingimento dei profughi provenienti dal Mediterraneo.
Quindi, l'affondo finale: "Passi l'UDC che per far voti passerebbe sui cadaveri...ma volete proprio copiarli? Che tristezza...."
Nella discussione scaturita sulla bacheca di Cavalli dopo la pubblicazione del post, è intervenuto anche Sergio Morisoli, presidente di Arealiberale e ciellino: "Caro Franco la gente deve essere informata del perchè questi poveretti scappano. Se però un canale di informazione come il Festival rifiuta di far vedere un film di quale è la realtà di chi sfugge ai massacri; allora come possiamo pretendere solidarietà da chi non sa o da chi censura?"
PS: a causa di una "svista" di omonimia in questo articolo erano state attribuite all'ex deputato Carlo Luigi Caimi frasi che non aveva mai scritto sulla bacheca di Cavalli. L'errore è stato prontamente corretto. Me ne scuso con l'interessato e con i lettori. (AELLE)