POLITICA E POTERE
Locali aperti fino alle 3, i Giovani liberali: "Sosterremo l'iniziativa di Generazione giovani, ma siamo delusi per non essere stati coinvolti"
GLRT: "Sarebbe stata una bella occasione per poter collaborare insieme, dare un segnale forte ai due partiti di riferimento e dimostrare che andare oltre gli steccati partitici è possibile"

BELLINZONA - L’Ufficio presidenziale dei Giovani Liberali Radicali Ticinesi proporrà al comitato direttivo di sostenere l’iniziativa sui locali pubblici lanciata da Generazione Giovani. Ma esprime delusione per il mancato coinvolgimento da parte del movimento giovanile del PPD.
Martedì scorso Generazione Giovani ha lanciato un’iniziativa popolare legislativa elaborata per chiedere la modifica dell’articolo 16 della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR) di modo da permettere l’apertura dei locali pubblici fino alle 3.
GLRT - e in particolare il distretto GLR Locarnese e Valli -, si legge in una nota firmata dal presidente Fabio Käppeli, “è da sempre attivo sulla tematica, andando ben oltre un semplice, seppur condiviso, prolungamento di orario di due ore”.
    
“L’ultimo passo di una battaglia cominciata nel 2012, coincide con la presentazione lo scorso mese di luglio di un’interrogazione al Consiglio di Stato. Con essa, i 9 deputati GLRT in Gran Consiglio chiedevano al Governo di concedere deroghe ai locali pubblici per i mesi di giugno, luglio e agosto, unitamente alla possibilità di estendere le competenze comunali in materia di deroghe per le occasioni straordinarie; si chiedeva inoltre se non fosse auspicabile legiferare un sistema che non preveda un numero annuale massimo di deroghe per i locali pubblici. 
Nell’ottica di quanto già fatto negli scorsi anni e di una collaborazione tra movimenti giovanili, l’Ufficio presidenziale di GLRT chiederà quindi al proprio direttorio di sostenere l’iniziativa di Generazione Giovani e di attivarsi nella raccolta firme.

Rimane però la delusione per non essere stati coinvolti da subito nell’iniziativa, cosa invece fatta da GLRT al momento del lancio del referendum contro l’aumento delle imposte di circolazione. Sarebbe stata una bella occasione per poter collaborare insieme, dare un segnale forte ai due partiti di riferimento e dimostrare che andare oltre gli steccati partitici è possibile. Proprio con il referendum lanciato e portato a termine con i Giovani UDC abbiamo dimostrato che collaborare bene si può e si permette di ottenere anche risultati migliori. In questa occasione si è invece preferito non coinvolgere nessuno e chiedere sostegno ad iniziativa lanciata, probabilmente non sapendo che più un’idea è condivisa più ha probabilità di successo”.

 

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