Accordo trovato ma non all'unanimità. La votazione finisce 4 a 3, con sindaco e vicesindaco crontrari

LUGANO – Il “divorzio” è stato siglato. La Città di Lugano e l’ormai ex “city manager” Mauro De Lorenzi hanno trovato un accordo. Accordo che, come ha riferito questa sera il Quotidiano della RSI, prevede che all’alto funzionario vengano riconosciuti due anni di malattia stipendiati (che è un diritto, ma la Città non è assicurata), due anni di congedo non pagato ma con l'assunzione degli oneri sociali e un quinto anno retribuito per eventuali mandati. Totale del costo dell'operazione un po' meno di ottocentomila franchi: 780’000 per l'esattezza. A far optare per questa soluzione i 7 municipali, ha riferito la RSI, è stato soprattutto l'aspetto umano – in particolare la malattia che da tempo ha colpito l'ex segretario generale - e la riconoscenza per il ruolo strategico da lui giocato dal 2007 a oggi. Tra le motivazioni c’è anche stata l’intenzione di evitare il rischio e i costi di una causa civile.
Tutto corretto. A parte un dettaglio: la decisione di ratificare l’accordo non è stata presa all’unanimità dal Municipio, ma dopo una votazione finita 4 a 3, contrari il sindaco Marco Borradori, la vicesindaco Giovanna Masoni e il municipale Michele Bertini, tra i più critici, fin dalla sua entrata in carica, sul segretario generale. I 3 contrari non condividevano i contenuti economici dell’accordo, ma alla fine l’ha spuntata la maggioranza.
emmebi