BELLINZONA - Visto che serve? Norman Gobbi ha voluto togliersi il classico sassolino dalla scarpa commentando l'arresto in Leventina di un 46enne cittadino italiano condannato in Italia per associazione di stampo mafioso e in possesso del permesso B (leggi articolo correlato).Il Consigliere di Stato leghista ha voluto sottolineare su Facebook la notizia, respingendo le (poche) critiche che gli sono giunte nelle ultime settimane a proposito del giro di vite introdotto sul rilascio dei permessi. "A tutti coloro che insinuano che si tratta solo di marketing politico e che bollano come inutile la richiesta del casellario giudiziale e dei carichi pendenti - ha scritto Gobbi sul social network - rispondo con l'ennesimo fatto: l'arresto di un cittadino italiano condannato in Italia per associazione di stampo mafioso, in possesso di un permesso B dallo scorso anno, ottenuto senza dichiarare i suoi precedenti sull'autocertificazione". "I miei dubbi sull'efficacia dell'autocertificazione - ha aggiunto Gobbi nel breve post - vengono quindi confermati, così come la necessità di continuare con la mia decisione straordinaria dello scorso aprile. La sicurezza prima di tutto".