POLITICA E POTERE
L'UDC licenzia Galimberti: "Intollerabili i suoi post razzisti. Siamo patriottici non nostalgici del saluto romano: sia chiaro a tutti"
Dopo averne preso pubblicamente le distanze i democentristi si separano dell'addetto stampa: "L’UDC è e rimane un partito rispettoso della democrazia e delle regole che la governano"
BELLINZONA – Dopo averne preso pubblicamente le distante domenica, l'UDC ha deciso di interrompere la collaborazione con Corrado Galimberti. Una decisione già ventilata dal partito negli scorsi giorni quando aveva annunciato possibili nuovi provvedimenti nei confronti dell'ormai suo ex addetto stampa. E i democentristi hanno optato per il provvedimento più duro nei confronti di Galimberti autore, lo ricordiamo, di numerosi post a sfondo razzista pubblicati sui social network.La separazione è stata annunciata dall'UDC in una nota diffusa nella mattina: "Dopo aver sentito il diretto interessato ed effettuato un rapido giro di consultazioni - si legge nel comunicato - la Direttiva di UDC Ticino comunica di aver rinunciato alla collaborazione professionale dell’addetto–stampa, Corrado Galimberti. Quest’ultimo si era reso protagonista di prese di posizione di stampo razzista sulla rete, posizioni che UDC Ticino - oltre a non condividere nel modo più assoluto - reputa intollerabili se prese da chi occupa una funzione istituzionale nel partito"."Al di là della linea politica chiara e inequivocabile a favore di una priorità degli interessi elvetici (che spesso si trova in contrasto con il buonismo eccessivo e irresponsabile della Berna federale ed è quindi bersaglio di facili strumentalizzazioni da parte degli avversari) - scrivono ancora i democentristi - l’UDC è e rimane un partito rispettoso della democrazia e delle regole che la governano, di cui utilizza legittimamente gli strumenti che questa mette a disposizione: dibattito parlamentare, iniziativa e referendum". "In questo gioco democratico, la destra ha il suo posto più che legittimo. Per contro, gli estremismi andanti oltre dette regole non sono accettati, né tantomeno ben visti dall’UDC: a prescindere da qualsiasi giudizio sul caso specifico Galimberti, l’UDC spera che ciò sia ben chiaro, una volta per tutte, a chi si avvicina al partito fraintendendo la sua politica eminentemente patriottica per una morbosa nostalgia del saluto romano", termina la nota con un chiaro avviso ai naviganti.
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