POLITICA E POTERE
Sussurri e grida dal congresso: il cartonato di Romano, il selfie collettivo dei giovani, Regazzi che vuol cambiar nome al PPD e il poemetto di Jelmini
Il consigliere nazionale vorrebbe che il nome del Partito contenesse tre parole: cristiano, conservatore e liberale!

LOCARNO – Sussurri, grida e curiosità dal congresso PPD di Locarno...

Il primo a usare la sagoma cartonata fu Marco Romano durante la campagna per il Nazionale di quattro anni fa. Anche se il “cartonato” è stato il tormentone della campagna di Paolo Beltraminelli per le cantonali di aprile: se l’è portato in giro per il Ticino come una ventiquattr’ore… Ebbene, oggi all’entrata del palazzetto FEVI campeggiava la sagoma di Romano, il quale appunto, rivendicava la paternità dell’idea (foto).

Simpatica, al termine della presentazione delle due liste di Generazione Giovani (congiunte con quella principale), l’idea di Giorgio Fonio di scattare un selfie collettivo con le spalle rivolte alla platea (foto). 

Tra i gadget intercettati durante il congresso, le saponette profumate di Nadia Ghisolfi, i barattolini di miele di Giovanni Berardi e il caricatore per telefonini di Filippo Lombardi – con lo slogan “Insieme, (ri)caricati per il Ticino! -, il quale ha girato la sala accompagnato da due giovani militanti (al femminile) distribuendoli a piene mani.

La parte più divertente del congresso è stata la “Divina Commedia alla ticinese” recitata in rima dall’ex presidente Giovanni Jelmini. Un poemetto ironico e pungente in endecasillabi (con qualche variazione metrica) dedicato alla sua esperienza politica e ai personaggi che ha conosciuto. Fantastico il “canto” sui tre ultimi presidenti del PLR: Merlini, Gianora e Cattaneo. Se saremo in grado, vi proporremo qualche verso. Commosso il saluto finale di Jelmini con standing ovation della sala.

Da segnalare, infine, la ferma convinzione di Fabio Regazzi che il PPD debba rinnovarsi anche nel nome (uno dei temi affrontati dal sondaggio diramato dal Partito alla sua base). A domanda del moderatore, durante il confronto che ha animato l’ultima parte del congresso, il consigliere nazionale è stato il più convinto a sostenerne la necessità. Vorrebbe che il nome del Partito contenesse tre parole: cristiano, conservatore e liberale! Rocco Cattaneo, che era in sala, non ha mostrato segni di preoccupazione… È chiaro che Partito Cristiano Conservatore Liberale, comunque si intercalino i termini, risulta un tantino lungo. Ma ci si può provare.

emmebi

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