POLITICA E POTERE
Bignasca: "Besomi figlio di papà: perdiamo un leghista ma ne guadagniamo mille. E Borradori era stato avvisato sul LAC"
Intervista al coordinatore della Lega che torna sulle polemiche che hanno infiammato il weekend politico dentro e fuori via Monte Boglia: "Foletti, Sanvido e Torricelli hanno compiuto scelte personali non dettate dalla Lega. E per me hanno fatto bene"

LUGANO – Di CORSI, LAC, Besomi, Borradori e Mattino. È stata una domenica di fuoco per la Lega, che le ha date e le ha prese. Ma ciò che solitamente non succede, durante le grandi battaglie leghiste, questa volta è accaduto: via Monte Boglia ha dovuto infatti fare i conti anche con il fuoco amico. Quello di Bruno Besomi, l'ultimo leghista rimasto nella sala dei bottoni della RSI, dopo le dimissioni di Foletti, Sanvido e Torricelli, che ha cannoneggiato il suo Movimento con una vis polemica che raramente si è udita in casa Lega (leggi qui). E poi c'è il sindaco di Lugano, che ha risposto per le rime alla prima pagina anti-LAC del domenicale leghista (leggi qui).

Attilio Bignasca come suo solito non si scompone (o almeno non lo fa trasparire), ma risponde punto su punto non risparmiando frecciate né a Besomi né a Borradori.  "Lui è figlio di papà…suo padre lavorava alla RSI e quindi diciamo che ha un'inclinazione più aziendalista…", esordisce il coordinatore della Lega con una prima stoccata a Besomi. "Ma nelle dimissioni dei nostri in CORSI io non ci ho messo becco. Ne abbiamo un po' parlato prima delle ferie estive e poi basta. È chiaro che c'era già un orientamento verso questa decisione. Però ho detto loro chiaramente: fate quel che volete! Besomi può avere le sue ragioni per restare. Ma non deve assolutamente dire o far pensare che abbia deciso la Lega sulle dimissioni di Foletti, Sanvido e Torricelli. Sono state scelte personali. E per il resto, cosa vuole che le dica: se Besomi è convinto fino in fondo di quello che ha scritto vuol dire che perdiamo un leghista e ne guadagniamo altri mille".

Ma, visto che parla di scelte personali, come giudica la decisione di lasciare la CORSI: è stata una buona decisione? "Sì, per star lì a fare gli utili idioti sì, meglio andarsene". Quindi non riproporrete nessuno per quei posti? "In linea di massimo no. Magari c'è qualche nostro Consigliere di Stato che preferirebbe diversamente e che magari non ha condiviso le dimissioni, ma penso che i nostri due ministri sono abbastanza intelligenti per capire la situazione e di conseguenza rinunciare a proporre candidature". 

E veniamo al LAC: Borradori ci è rimasto male per la prima pagina di ieri, il giorno dopo l'inaugurazione. L'avete un po' messo in imbarazzo, no? "(grande risata, ndr.) E siamo solo agli inizi! Borradori ha voluto occuparsi di LAC già quando era sindaco di quindicina, malgrado lo avessi avvertito che la guerra sarebbe continuata". 

Il sindaco ha detto che ora voi due dovrete parlare e che anche il tema del doppio ruolo di Quadri, municipale e direttore del Mattino, andrà discusso in Municipio: "Possiamo parlare ma non che c'è molto da dire. Ripeto: io l'ho avvisato subito di quel che sarebbe successo e lui è voluto andare avanti come se niente fosse. Per quanto riguarda Quadri, non è un mistero che non sia allineato sul LAC: non è mai stato favorevole! E poi è normale che non abbia perdonato la questione del vicesindacato, Borradori poteva aspettarselo". 

Quindi la guerra al LAC va avanti: "Al cantiere del LAC di sicuro! Mi han detto che all'inaugurazione non stati capaci di offrire neanche un bicchiere d'acqua alle persone, pitocchi!È che loro bevono solo champagne…". Ma non si poteva aspettare almeno che passasse la festa prima di tornare a sparare? "Sa come dice il detto "Passata la festa, gabbato lo Santo". E io non sono un Santo". 

"E poi – conclude il coordinatore leghista in crescendo – che anche Noseda faccia il suo mestiere. C'è giù la denuncia depositata da un anno e non ha ancora fatto un interrogatorio. Capisco che ha la massoneria dall'altra parte della strada, però…".

AELLE

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026