Tassa di collegamento, il PLR prende posizione sulla nuova proposta di Claudio Zali: "Sì, ma, però..."
I liberali radicali sono d'accordo sul principio del nuovo balzello ma sollevano una serie di perplessità di merito riguardo all'ammontare della tassa, all'utilizzo dei mezzi che ne deriveranno, e ai soggetti interessati
Tassa di collegamento, il PLR prende posizione sulla nuova proposta di Claudio Zali: "Sì, ma, però..."
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Tassa di collegamento, il PLR prende posizione sulla nuova proposta di Claudio Zali: "Sì, ma, però..."
I liberali radicali sono d'accordo sul principio del nuovo balzello ma sollevano una serie di perplessità di merito riguardo all'ammontare della tassa, all'utilizzo dei mezzi che ne deriveranno, e ai soggetti interessati
BELLINZONA - Sì, ma, però...Il PLR prende posizione sulla proposta di nuova Tassa di collegamento messa in consultazione dal Dipartimento del Territorio dopo la bocciatura da parte del Gran Consiglio del primo progetto promosso da Claudio Zali. I liberali radicali dicono sì al principio ma sollevano diverse perplessità di merito. "Il PLR ritiene che riguardo all'ammontare della tassa, all'utilizzo dei mezzi che ne deriveranno, e ai soggetti interessati - si legge in una nota stampa - andranno fatte delle modifiche rispetto alla proposta messa in consultazione. I liberali radicali prima di prendere una posizione definitiva restano inoltre in attesa di conoscere l'esito complessivo della consultazione promossa dal DT".Fatta la premessa il PLR sviscera punto per punto i dubbi sulla proposta: "Nutriamo qualche perplessità riguardo all'impatto che avrà la tassa di collegamento rispetto alla mobilità. In ogni caso è lecito domandarsi se i proventi della tassa debbano essere destinati integralmente alla copertura del costo del trasporto pubblico o se non debbano andare, almeno in parte, anche a favore di altre misure che consentano di migliorare e risolvere i problemi di mobilità (mobilità aziendale, car sharing, mobilità lenta, creazione di Park & Ride, ecc.). Tenuto in considerazione il fatto che la tassa dovrebbe andare a colpire i grandi generatori di traffico (coloro che, secondo le normative attuali, generano più di 1000 spostamenti al giorno), il limite oltre il quale un posteggio deve ricadere sotto la nuova tassa andrà valutato attentamente, sembrando ad alcuni la soglia di 50 decisamente troppo bassa"."La forchetta proposta - scrivono ancora i liberali radicali - è eccessivamente elevata. In una prima versione (cfr. preventivo 2015) si proponeva che l'ammontare della stessa fosse tra 1.- e 2.50 franchi. Considerato che non traspare alcuna motivazione per andare ad ampliarne la portata si ritiene che la forchetta, per ambo le categorie di posteggi, debba al minimo rimanere da 1.- a 2.50 franchi al giorno e per posteggio. Sarebbe però preferibile abbandonare l’idea della forchetta per fissare un importo fisso: nelle discussioni del P2015 si parlava di CHF 1.50. Considerato che lo scopo della tassa è negli intendimenti anche di natura ambientale, si ritiene che gli incentivi nei confronti di chi riduce volontariamente il numero di posti auto rispetto a quelli cui avrebbe diritto debbano essere decisamente maggiori". "Il PLR, infine - termina il comunicato - invita il Dipartimento del territorio a valutare un’applicazione della tassa attraverso una differenziazione regionale della stessa. Nello spirito di un approccio più moderno all'introduzione di nuove normative il PLR ritiene che dopo un certo numero di anni dall'introduzione della tassa, indicativamente 3 o 4, sarebbe opportuno e auspicabile riferire sui risultati raggiunti (destinazione dei proventi, evoluzione dei posteggi, prestazioni fornite, efficacia dal punto di vista della mobilità, ecc.) in maniera tale da poterne valutare l'efficacia ed eventualmente correggerne i parametri".______________________________________________________________
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