POLITICA E POTERE
Bissone, violazioni nell'amministrazione del Comune: il Governo sanziona il sindaco De Toni con 500 franchi di multa
Conclusa la vigilanza avviata nei confronti del Municipio per l’agire di quest’ultimo nell’ambito dell’amministrazione del Comune, in particolare negli anni 2011 e 2012

BISSONE - Il Consiglio di Stato comunica che è terminata la procedura di vigilanza avviata nei confronti del Municipio di Bissone per l’agire di quest’ultimo nell’ambito dell’amministrazione del Comune, in particolare negli anni 2011 e 2012. Ecco la nota stampa del Governo:

“Negli ultimi anni la Sezione degli enti locali del Dipartimento delle istituzioni è intervenuta a più riprese nei confronti del Municipio di Bissone, appurando una serie di violazioni riguardo a diverse procedure adottate dall’Esecutivo nell’ambito dell’amministrazione del Comune.

In quelle occasioni, essendoci altri procedimenti pendenti, era stata rimandata la valutazione di eventuali sanzioni. Nella procedura di vigilanza conclusiva sono state ribadite le violazioni precedentemente appurate e sono state evidenziate quelle successivamente emerse nell’ambito della ristrutturazione del Lido. In definitiva è stato riscontrato che l’Esecutivo ha disatteso in modo diffuso le procedure e le formalità richieste dalle leggi che regolano i vari campi d’attività dell’amministrazione comunale.

Tenendo conto della gravità oggettiva dei fatti, dei diversi gradi di responsabilità e d quanto stabilisce la Legge organica comunale, il Consiglio di Stato ha inflitto all’attuale sindaco Sergio De Toni una multa di 500 franchi, a cui si aggiungono parte delle spese procedurali. Gli altri membri di Municipio attualmente in carica – o perché chiaramente contrari all’operato dei colleghi oppure in quanto non erano ancora stati eletti in municipio al momento dei fatti – non sono stati sanzionati.

Non si è potuto neppure sanzionare la vice Sindaco in quanto, a seguito dell’apertura di un procedimento penale, è stata sospesa da parte del Consiglio di Stato. Qualora la sospensione fosse revocata e l’interessata tornasse ad esercitare la carica di Municipale, la procedura disciplinare verrebbe ripresa. Contro la decisione di sanzione sarà possibile inoltrare ricorso al Tribunale cantonale amministrativo”. 

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