Secondo Il Giornale del Ticino al centro dell’incarto curato dalla pp Rigamonti contro ignoti per falsità in documenti e frode elettorale ci sarebbero le firme “sospette” dei proponenti della lista del partito fondato da Milan Danti

LUGANO – La Lega sud al centro di una indagine del Ministero pubblico? Sì, secondo quanto riporta Il Giornale del Ticino che ai propri sospetti sollevati circa la legittimità delle firme dei proponenti per la lista del partito di Luciano Milan Danti per le Federali di ottobre.
La conferma giunge indirettamente. Al Ministero pubblico risulta infatti esser stata aperta una inchiesta penale per ora contro ignoti sulle firme “sospette” tra i proponenti della lista. Le ipotesi di reato, riporta il Giornale, sono falsità in documenti, secondo articolo 251 cifra 1, e frode elettorale, secondo articolo 282 cifra 1.
Titolare dell’incarto è la pp Raffaella Rigamonti. E un esponente della Lega sud sarebbe già stato convocato in via Pretorio per acquisire informazioni. Si tratta, secondo Il Giornale del Ticino, non del fondatore e presidente del partito, ma del primo proponente della lista: Manuele Danti. In colloquio dovrebbe aver luogo settimana prossima e non è da escludersi nei giorni successivi, aggiunge il portale on line, una convocazione dei tre candidati e degli altri proponenti.