Una o più persone si sarebbero ritrovate tra i proponenti senza aver mai firmato in favore della formazione politica. Ma il caso non dovrebbe avere riflessi elettorali

LUGANO – Il Ministero pubblico conferma l’apertura di un dossier - ipotizzando i reati di frode elettorale e falsità in documenti - per ora contro ignoti, in merito alla lista di proponenti presentata dalla Lega Sud per le federali di ottobre. In sostanza, una o più persone si sarebbero ritrovate nell’elenco senza aver mai firmato in favore della formazione politica di Luciano Milan Danti.
Per capire la portata della presunta frode è però necessario attendere altri interrogatori da parte della Magistratura, che oggi ha sentito i primi testi. Viene comunque escluso, allo stato attuale dei fatti, che l’inchiesta possa avere ripercussioni amministrative sulla lista, che dovrebbe rimanere in corsa per le elezioni.
La notizia dell’inchiesta è stata anticipata questa mattina dal sito web Giornale del Ticino.