POLITICA E POTERE
Dopo le sparate di Rusconi sul camoscio di Russo e sul lama di Arcegno, Chiesa si schiera con Regazzi e contro il suo collega di lista. Fabio ringrazia
Nel mirino del candidato UDC: "Chi cerca di generalizzare il comportamento dei singoli e chi vuole demonizzare e screditare tutta la categoria dei cacciatori"

LUGANO – “La mia è una famiglia di appassionati cacciatori. Da sempre”. Il post di Marco Chiesa, deputato UDC e candidato al Nazionale, inizia così. Con una frase “innocente”. Ma poi Chiesa lancia frecciate velenose contro “chi cerca di generalizzare il comportamento dei singoli”.

Il riferimento, anche se Chiesa non fa nomi, è chiaramente al suo collega di lista Pierre Rusconi, il consigliere nazionale che sulle due recenti polemiche legate alla caccia (abbattimento del camoscio “mascotte” a Russo e lama ucciso per errore ad Arcegno) ha sparato a zero: “I cacciatori ticinesi sparano a tutto quel che si muove. Fra un po’ uccideranno anche i criceti”, ha detto in sostanza nei giorni scorsi Rusconi al Blick (leggi qui)

“I cacciatori sono i primi a condannare chi pratica scorrettamente l'arte venatoria – ha scritto Chiesa su Facebook -. Nella storia dell'abbattimento del lama, se non fosse per il rispetto dell'animale e del proprietario, il furbacchione che ha sparato farebbe la fortuna dei giornalini di carnevale. Altra cosa, ben altra cosa, è chi cerca di generalizzare il comportamento dei singoli. Altra cosa è chi vuole demonizzare e screditare tutta la categoria dei cacciatori. Altra cosa è chi vuole mettere in cattiva luce tutto il nostro Cantone, come ha ben sottolineato Fabio Regazzi”.
E Regazzi, che oltre ad essere consigliere nazionale del PPD è anche presidente dei cacciatori, plaude a Chiesa.
Commenta su Facebook: “In qualità di presidente della FCTI ringrazio Marco Chiesa per questo intervento che riabilita la categoria dei cacciatori che negli ultimi giorni è stata spesso ingiustamente attaccata e messa alla berlina per comportamenti (discutibili e nel caso del lama, ancora da dimostrare, di singoli). Giusto che chi sbaglia debba pagare, ma è altrettanto sbagliato generalizzare come qualcuno ha fatto creando oltre tutto un danno di immagine anche al nostro Cantone, che francamente non se lo merita e nemmeno ne ha bisogno”.

Red

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