L’ex consigliere federale considera l'operazione mediatica un esempio lampante di parzialità, “soprattutto sul tema dei migranti”

BERNA - "Quella foto non è arrivata per caso sulla stampa. Sono stati i passatori a diffonderla, quelli che fanno affari sulle spalle dei migranti. E i media hanno abboccato”. Il vicepresidente dell’UDC Christoph Blocher lancia un j’accuse che scatenerà aspre polemiche.
In un’intervista pubblicata oggi dalla "sua" Basler Zeitung afferma che la foto del cadavere del piccolo Aylan, il bambino siriano morto sulla spiaggia turca di Bodrum nel tentativo di raggiungere la Grecia, è “una messinscena".
Blocher sostiene che con pubblicando quella foto la stampa ha voluto indebolire l’UDC giocando sui sentimenti di compassione. L’ex consigliere federale considera tutto questo un esempio chiarissimo della parzialità dei media, “soprattutto sul tema dei migranti”.