POLITICA E POTERE
Vertice Ghiggia-Brunner a Losone. Il candidato di Lega e UDC: "Mi ha promesso l'appoggio del gruppo UDC sul negoziato tra Italia e Svizzera"
E sul ballottaggio il candidato agli Stati di Lega e UDC dice: "Il ticket Lombardi–Abate è piuttosto sorprendente e di difficile comprensione. Positiva la candidatura di Savoia"
LOSONE – Si affilano le armi in vista del ballottaggio per il Consiglio degli Stati in agenda il 15 di novembre. Questa mattina si è tenuto un incontro al vertice tra Lega e UDC. Battista Ghiggia, insieme ad altri rappresentanti rappresentanti dell'UDC ticinese tra i quali il neo Consigliere Nazionale Marco Chiesa, si è infatti visto con Toni Brunner. La riunione, con parecchia carne al fuoco, si è tenuta a Losone. "Ci siamo incontrati – spiega Battista Ghiggia a Liberatv – per discutere prima di tutto come sostenere al meglio la mia candidatura agli Stati in vista del ballottaggio. Per l'UDC nazionale riuscire a conquistare posizioni al Senato è molto importante. E il seggio ticinese è considerato da i vertici democentirsti uno dei più possibili da conquistare sullo scacchiere nazionale". Durante la chiacchierata con Brunner, Ghiggia ha chiesto sostegno al leader UDC su due questioni al centro del dibattito politico ticinese: il negoziato fiscale tra Svizzera e Italia e la realizzazione del collegamento veloce tra il Locarnese e l'autostrada. Cominciamo dal primo tema. "A Brunner – racconta Ghiggia - ho fatto presente che uno delle tematiche più importanti e sentite dalla popolazione ticinese riguarda proprio i rapporti con l'Italia. La difesa degli interessi del Ticino nei negoziati non è stata sin qui degna di nota. Anzi, per dirla tutta, i nostri interessi non sono stati difesi per nulla nonostante numerose promesse. La maggioranza della deputazione purtroppo si è accorta solo alla fine, all'ultima fetta, che era polenta. Al presidente UDC ho chiesto esplicito appoggio da parte del gruppo democentrista, il più numeroso al Consiglio Nazionale, nell'ambito di questo negoziato. A mio avviso bisogna ripartire da nuove basi. Vale a dire denunciare l'accordo del 1974 e trattenere i ristorni. Solo toccando finanziariamente l'Italia possiamo intavolare duna nuova trattativa più equilibrata. Altrimenti gli italiani continueranno ad avere il coltello dalla parte del manico. E Brunner su questo punto mi ha detto pieno appoggio, sottolineando come se fossi eletto avrei modo di difendere ancor meglio le posizioni del Ticino all'interno del gruppo UDC". "Brunner mi ha assicurato pieno appoggio – prosegue Ghiggia – anche per quanto riguarda il collegamento veloce tra il Locarnese e l'A2. È un progetto da 2 miliardi e francamente ho un po' paura dei romandi….ma per quanto riguarda il gruppo UDC lui mi ha assicurato piena disponibilità per questa importante opera di interesse strategico per lo sviluppo del Ticino". Detto dell'incontro con Brunner, abbiamo approfittato per analizzare con Ghiggia lo scenario politico in vista del ballottaggio, considerati i 4'000 voti di distacco con il candidato più vicino: il liberale radicale Fabio Abate. Il ticket tra Filippo Lombardi, e lo stesso Abate, marcia spedito e al primo turno ha funzionato piuttosto bene. La ricandidatura di Roberto Malacrida motiverà gli elettori socialisti a partecipare al ballottaggio. E una parte di questi elettori, verosimilmente, darà un colpo di mano ad Abate proprio per scongiurare la vittoria di Ghiggia. D'altra parte la partecipazione di Sergio Savoia potrebbe tornare utile al candidato di Lega e UDC. Ma lui che ne pensa?"Io - ribatte Ghiggia - ritengo positiva la candidatura di Savoia. Sergio è una persona che ha la mia simpatia, non solo perché come tutti sanno è umanamente simpatico, ma soprattutto perché su molti temi importanti abbiamo delle chiare convergenze. Il fatto che al ballottaggio ci sia anche lui è quindi una buona cosa perché in questo modo non sarò l'unico a portare avanti temi fondamentali quali la sovranità e la neutralità della Svizzera, l'applicazione dell'iniziativa del 9 febbraio e, più in generale, la difesa della democrazia diretta. Per quanto riguarda il resto della sua analisi, il ticket Lombardi–Abate è piuttosto sorprendente e di difficile comprensione. Non riesco bene a capire come dei conservatori, che ancora ci sono nel PPD, possano sostenere un radicale. E come dei liberali possano a loro volta sostenere un radicale appoggiato dai socialisti". Detto questo, il quadro di partenza non è dei più favorevoli…come pensa di ribaltare il pronostico? "Ovvio, il quadro è sfavorevole proprio perché ci sono queste alleanze politicamente contro natura... Però è anche vero che la maggioranza dei ticinesi, tra i quali molti elettori che non votano Lega e UDC, sono d'accordo con i miei miei cavalli battaglia. È dura, questo sì, ma possiamo assolutamente farcela grazie all'aiuto della popolazione ticinese".
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