Il Governo, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Mezzana, comincia la campagna in vista della votazione del 28 febbraio: "Gli scontri frontali nel tunnel hanno provocato la morte di 36 persone. Solo il raddoppio eviterebbe questi incidenti"

MEZZANA - Il Consiglio di Stato ha preso posizione oggi sul progetto di risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, sul quale il popolo elvetico si esprimerà in votazione il prossimo 28 febbraio. Il Governo ha ribadito il proprio appoggio alla proposta del Consiglio federale e del Parlamento, che prevede la costruzione di un secondo tubo senza aumento di capacità e scongiura lo scenario di un Ticino isolato dal resto della Confederazione.
Il Governo cantonale – in una conferenza stampa organizzata oggi a Mezzana – ha espresso il proprio sostegno alla variante di risanamento del San Gottardo attraverso la costruzione di un secondo tubo senza aumento di capacità. È stato anzitutto ricordato che un voto negativo sarebbe di difficile interpretazione e aprirebbe un periodo di forte incertezza per il Canton Ticino. A questo proposito, il Consiglio di Stato ha precisato di essere contrario all’ipotesi di realizzare su suolo ticinese una stazione per il trasbordo ferroviario di veicoli – ipotesi che, in ogni caso, non potrebbe prendere forma prima del 2028. La bocciatura della variante in votazione significherebbe invece l’isolamento del Ticino dal resto della Confederazione per circa tre anni, con conseguenze negative per l’economia cantonale e nazionale.
Il Consiglio di Stato ha inoltre ricordato che la soluzione proposta dal Consiglio federale possiede il miglior rapporto tra costi e benefici. In occasione dei futuri risanamenti, infatti, la presenza di un secondo tubo permetterà di svolgere i lavori senza interruzioni della circolazione e senza investimenti aggiuntivi. L’investimento proposto dal Consiglio federale per il risanamento del San Gottardo è perfettamente in linea con quanto investito nel risanamento di altri tratti autostradali (come per esempio il tunnel del Belchen). Il costo al chilometro non risulterebbe essere quindi maggiore ma perfettamente in linea con la politica di risanamento finora adottata in Svizzera.
È stato infine ricordato anche il tema cruciale della sicurezza; solo la variante proposta dal Consiglio federale è infatti in grado di garantire agli automobilisti in transito l’eliminazione del pericolo di scontri frontali, un tipo di incidente che – ad oggi – ha provocato nel tunnel la morte di 36 persone.