POLITICA E POTERE
Il gruppo UDC ha deciso: Norman Gobbi candidato ufficiale al Consiglio Federale. Con lui sul "tricket" Thomas Aeschi e il vodese Guy Parmelin
Dopo una lunghissima riunione il gruppo parlamentare democentrista ha dunque deciso di inserire il presidente del Consiglio di Stato ticinese nelle proposte da sottoporre all'Assemblea Federale. Fuori uno dei favoriti: il grigionese Heinz Brand
BERNA/BELLINZONA - Ora è ufficiale: Norman Gobbi è uno dei candidati dell'UDC al Consiglio Federale per succedere a Eveline Widmer Schlumpf. Dopo un lunghissimo pomeriggio di riunione il gruppo parlamentare democentrista ha dunque deciso di inserire il presidente del Consiglio di Stato ticinese su un ticket con altri due candidati. Gobbi è stato scelto da Consiglieri Nazionali e Consiglieri agli Stati con una votazione molto brillante al primo turno con 72 su 81. I parlamentari UDC hanno dunque deciso di sposare la linea dei vertici del partito, in particolare del presidente Toni Brunner e di Christoph Blocher, di proporre all'assemblea federale il così detto tricket, con un candidato per ogni regione linguistica della Svizzera. Insieme a Gobbi sono candidati il giovane Consigliere Nazionale di Zugo Thomas Aeschi e il vodese Guy Parmelin. A sorpresa dunque non c'è fra i candidati il grigionese Heinz Brand, da molti ritenuto uno dei maggiori "papabili" all'elezione fra le 9 candidature giunte al giudizio del gruppo. Per Gobbi il sogno continua dopo aver superato il primo scoglio decisivo, quello interno. Uno scoglio che era apparso meno scontato nelle ultime ore dopo alcuni deputati avevano fatto trapelare di preferire un ticket con due svizzeri tedeschi anziché la soluzione infine approvata. Nel pomeriggio tutti i candidati hanno potuto svolgere davanti al gruppo una breve presentazione e hanno dovuto rispondere alle domande. Poi è seguita una lunghissima discussione terminata poco dopo le 19.30. Ora il ministro dovrà sottoporsi insieme a Aeschi e Parmelin all'esame degli altri gruppi. Questa sera comincia dunque un lungo percorso a ostacoli che durerà fino al giorno dell'elezione del Governo in agenda il 9 dicembre.
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