POLITICA E POTERE
Tra i Giovani PPD scoppia il caso Gobbi. Pejman lascia il partito: "Idee ormai troppo lontane". E a lui si aggiungono diverse voci critiche
Acque agitate all'interno del movimento giovanile degli azzurri dopo la presa di posizione contro la candidatura del ministro leghista al Consiglio Federale. Il Municipale Giuseppe Cotti: "Sostengo convinto la candidatura di Gobbi"
BELLINZONA - Il comunicato anti-Gobbi agita le acque in casa PPD. O per meglio dire fra i giovani pipidini, dove si registrano diverse voci di dissenso rispetto alla presa di posizione inviata ieri mattina cui, sostanzialmente, si diceva che Norman Gobbi non aveva le carte in regola per candidarsi al Consiglio Federale. Il primo a dissociarsi con forza era stato Oreste Pejman che, ieri sera, ha rincarato la dose annunciando il suo addio al PPD: "Mi sono sempre definito - si legge in una nota - un buon conservatore e non ho mai avuto paura di esprimere le mie idee. Se hai paura di esprimere le tue idee non fai politica. Ho sempre pensato che l’interesse del partito venisse sempre dopo l’interesse dei cittadini. Per questo sono sempre stato aperto alle proposte di tutte le aree politiche, senza pregiudizi, e ho sostenuto più volte, pubblicamente e senza paura, proposte di altri partiti, anche se magari il PPD si opponeva a quest’ultime. Ho sempre pensato che un’idea, se buona, vada sostenuta senza guardare chi la propone, senza fare la guerra di ideologia e di pregiudizi tra partiti. "La mia indipendenza e la mia attitudine di prendere posizione anche contro le direttive del partito - ha aggiunto Pejman - mi hanno fatto avere alcune critiche all’interno del PPD. Molti mi incoraggiavano a continuare ma altri cercavano di escludermi. Poi lentamente ho notato che Generazione Giovani, con il nuovo presidente, si è spostato verso sinistra. Le mie idee erano sempre più idee incompatibili su alcuni temi importanti, e mi sentivo spesso distante dal movimento.Quindi l'affondo: "Generazione Giovani ha scelto di schierarsi contro la candidatura di Gobbi. La scelta sembra puramente strategica dal punto di vista politico e lontana dall’interesse dei Ticinesi. Infatti i Ticinesi aspettano quasi da due decenni di avere un rappresentante in Governo. Gobbi ora rappresenta quindi una grande occasione da cogliere per il Ticino. In più è una figura adatta a rappresentare il Ticino, dato che è l’attuale Presidente del Ticino, è sostenuto dal Governo e dal Parlamento ticinese, ed è stato insieme a Zali il candidato più votato. Insomma Gobbi merita obiettivamente sostegno. Vedere dei giovani, che preferiscono seguire logiche di partito, ideologia chiusa e rancore politico, mi fa pensare di non essere nel posto giusto. I giovani devono essere aperti anche alle persone degli altri partiti, dialogare con tutti e promuovere una politica diversa, non continuare con la vecchia politica, piena di risentimento, dove l’interesse del Partito prevale su quello dei cittadini. Altrimenti si è giovani, ma con un’attitudine vecchia. La mia vuole essere una critica costruttiva, perché i giovani sono il futuro: ma che futuro possiamo aspettarci se l’interesse del Ticino viene messo in secondo piano? Mi sarebbe piaciuta vedere questa dura opposizione di GG anche nei confronti dell’elezione della Schlumpf…". "Le mie idee - conclude Pejman - sono ormai troppo lontane del PPD e quindi credo che la mia permanenza non giovi né al Partito né tanto meno a me. Ho dovuto quindi scegliere tra continuare a essere me stesso, esprimere le mie idee o adeguarmi al partito. Ho scelto quindi di lasciare il PPD. La mia è una scelta personale, che non nutre rancore o astio. Sarò sempre aperto a tutti e spero che il PPD possa vedere in queste mie parole una critica costruttiva. In ogni caso ho conosciuto nel PPD tra le tante persone, diverse persone per bene che mi hanno sostenuto nei momenti più difficili e so che capiscono la mia scelta. Ringrazio quindi il PPD e queste persone per quello che mi ha insegnato, per il sostegno e anche per le diverse critiche che ho ricevuto che mi hanno aiutato a crescere. Rimarrò sempre aperto al dialogo, come lo sono con tutti, pronto a discutere, senza muri ideologici ma nell’interesse dei cittadini".Ma Pejman non è l'unico nel campo azzurro ad aver suscitato perplessità verso la presa di posizione di Generazione Giovani su Gobbi. "Personalmente - ha scritto il municipale di Locarno Giuseppe Cotti - non mi trovo d’accordo con quel comunicato Queste prese di posizione, per quanto legittime, non soppesano gli enormi interessi in gioco per il Ticino e per il suo futuro economico. E quindi per il futuro stesso dei nostri giovani. Io sosterrò convinto la candidatura di Norman Gobbi, come d’altronde già fatto lo scorso sabato in occasione della consegna dei diplomi a Locarno, di fronte a 3’000 persone".Stesso tenore per altre dichiarazioni rilanciate dal Mattinonline. Ares Bernasconi: "Quando si mette il politichese come priorità rispetto al proprio paese e al Ticino. Forza Norman!". Dalibor Stefanovic: "Mi dissocio pure io e appoggio Gobbi!". Davide Giampani: Dopo troppi anni finalmente il Ticino potrebbe avere un proprio rappresentante nell’esecutivo federale. Vediamo quindi di non farci del male da soli. Spero che Norman Gobbi riesca a essere eletto e a difendere gli interessi di tutti i ticinesi". Elena Poma "Sosterrò ogni ticinese che dovesse avere l’opportunità di essere eletto in Consiglio Federale. In questo caso quindi Norman Gobbi. Dobbiamo pensare all’interesse di tutto il Cantone".Insomma, le acque all'interno dei giovani PPD sono piuttosto agitate....
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