LUGANO - La Lega contro la Migros. Ed è uno scontro fra titani inedito considerato che a duellare sono il partito di maggioranza relativa e la principale catena di grandi magazzini. Dopo la dura presa di posizione del deputato socialista Ivo Durisch, che ha annunciato che non andrà più nei negozi del grande distributore a fare la spesa e ritornerà al colosso l'ormai celebre buono da 15 franchi, anche il Movimento di via Monte Boglia va all'attacco. Al centro della polemica l'inserzione pubblicata venerdì sui quotidiani da Migros contro la tassa di collegamento appena approvata dal Gran Consiglio (leggi articolo correlato).Migros, si legge sul Mattino in un articolo firmato Lega dei ticinesi, tenta "di far credere ai cittadini che la tassa in questione la pagheranno loro. Quando invece sarà il proprietario del fondo a doverla versare. La Migros si mette quindi a fare politica. A farla contro l’ambiente e a favore del traffico e dei posteggi gratis per i frontalieri". "Ma la Migros - scrive ancora il foglio leghista - fa politica anche contro i suoi stessi principi. Infatti al direttore Lorenzo Emma ricordiamo che sul sito della Cooperativa Migros Ticino, nel capitolo Ambiente e sostenibilità, sta scritto (come chiunque può verificare con un rapido giro in Internet): “La Cooperativa Migros Ticino si impegna costantemente per ridurre l’impatto ambientale delle sue attività aziendali”. Inoltre negli statuti della Migros all’art 3 “valori Migros” si parla tra l’altro di rispetto dell’ambiente. Uella! E come la mettiamo, allora, con la politica populista pro-sacoccia per non sborsare il piccolo obolo di collegamento? Alla faccia dell’“impegno a ridurre l’impatto ambientale” e del”rispetto dell’ambiente”!". L'attacco del Mattino è durissimo verso quelli che vengono definiti "baroni della grande distribuzione che in Ticino pagano imposte irrisorie, assumono frontalieri a go-go, consumano territorio con i loro capannoni, generano traffico, portano all’estinzione i piccoli negozi ed i piccoli commerci". "Il Mattino e la Lega - termina la presa di posizione - hanno sempre difeso la spesa in Ticino. Ma certo non quella presso questi grandi magazzini che, nell’interesse delle loro rigonfie saccocce, vorrebbero mandare in palta l’unica misura concreta mai varata per ridurre l’invasione di targhe fallitaliche nel nostro Cantone!! Ticinesi, andate a fare compere presso chi dimostra sensibilità per il territorio, per la viabilità e per il mercato del lavoro ticinese! E paga le tasse qui!".