POLITICA E POTERE
Gli allievi "promossi" da PISA avranno anche belle note sulla pagella? In italiano e in scienze sì
È quanto emerge dallo studio sul confronto dei risultati ottenuti dagli allievi ai test PISA 2009 e 2012 con le note scolastiche di fine anno, condotto dal Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) della SUPSI

BELLINZONA - Un allievo ticinese che ottiene punteggi elevati nel test PISA è molto probabile che ottenga anche note scolastiche elevate: questo è particolarmente vero in italiano e scienze, un po’ meno in matematica. È quanto emerge dallo studio sul confronto dei risultati ottenuti dagli allievi ai test PISA 2009 e 2012 con le note scolastiche di fine anno, condotto dal Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) della SUPSI.

Il discorso sulle diverse valutazioni in ambito educativo è ampio e in continua evoluzione, in special modo è importante per il contesto Svizzero con l’istituzionalizzazione della verifica delle competenze fondamentali e dei nuovi piani di studio. In un rapporto appena pubblicato (www.supsi.ch/go/pisa), elaborato dal CIRSE, si è tentato di percorrere le diverse tipologie di valutazione su un piano territoriale: internazionale (PISA), nazionale (verifica degli obiettivi formativi nazionali) e locale (valutazione in classe), cercando di far emergere gli elementi di discussione ed i punti in comune tra queste diverse tipologie, senza peraltro affermare che un metodo sia migliore di un altro.

Il rapporto mette in evidenza come nei vari livelli si valutino le competenze degli allievi utilizzando concetti diversi. PISA esamina in che modo gli allievi sono in grado di applicare le competenze apprese a scuola in situazioni di vita quotidiana; a livello nazionale, attraverso la verifica degli obiettivi formativi nazionali, si potrà in futuro quantificare la proporzione di allievi che raggiunge le competenze fondamentali; e infine, attraverso le note scolastiche si certifica quanto hanno appreso gli allievi in base alle competenze descritte nel Piano di formazione.

Questo quadro teorico ha permesso, oltre che di presentare i risultati dell’indagine PISA 2012, di proporre alcuni confronti puntuali tra i risultati ottenuti in PISA dagli allievi del Canton Ticino e le note scolastiche di fine anno in matematica, italiano e scienze naturali.

Secondo lo studio del CIRSE, in scienze naturali e italiano si riscontra una maggiore correlazione, rispetto alla matematica, tra il punteggio ottenuto in PISA e la nota di fine anno scolastico ottenuta dagli allievi. Va comunque rilevato che si tratta di due valutazioni di natura diversa in quanto, contrariamente a quanto avviene nell’indagine PISA, dove si valuta unicamente il raggiungimento di determinate competenze, nella nota di fine anno il docente considera anche altri elementi oltre al rendimento e le conoscenze dell’allievo, come ad esempio i progressi e l’impegno dimostrato

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