Politica e Potere
15.02.2016 - 08:170
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Rocco lancia la volata per le Comunali di aprile e organizza a Lugano una maxi convention per i 2'000 candidati del PLR. "Ecco perché siamo noi il Partito della gente"

"Il PLR stringe le mani al Ticino” è il titolo della festa in programma sabato 20 febbraio

LUGANO – Una maxi festa così il PLR non l’ha mai fatta. Molto più di un congresso, molto più della tradizionale “Non stop” che a Lugano precede le elezioni cantonali… L’obiettivo del presidente Rocco Cattaneo questa volta, a due mesi dal rinnovo dei poteri comunali, è portare al padiglione Conza di Lugano i circa duemila candidati che il 10 aprile correranno con la maglia del suo partito.

Titolo della festa, che inizierà alle 9 di sabato prossimo, 20 febbraio, e proseguirà con il pranzo offerto a tutti i partecipanti è “Il PLR stringe le mani al Ticino”. Il senso, spiega Cattaneo, è proprio consentire ai candidati ai vari municipi e consigli comunali di ogni angolo del Ticino di incontrarsi e di conoscersi personalmente. Creare dialogo, conoscenza e condivisione di esperienze tra persone che hanno un’identica fede politica, insomma. Una sorta di “convention”.

“Su 135 Comuni ticinesi – dice Cattaneo -, il PLR conta 234 municipali, dunque il 37% del totale, e 923 consiglieri comunali, dunque il 35% del totale, sono eletti sulle liste PLR, ai quali se ne aggiungono alcuni altri eletti su liste civiche. Il PLR vanta inoltre ancora la maggioranza assoluta in 36 municipi e in 17 consigli comunali. E la maggioranza relativa in altri 24 municipi e 43 consigli comunali”.
Il nostro Partito rimane quindi nettamente il primo nei comuni, aggiunge il presidente, “dove la politica è veramente vicina alla gente e alle sue preoccupazioni quotidiane. Questi numeri indicano che, nonostante a livello cantonale i tempi siano più propizi alla demagogia che all’impegno per cercare soluzioni realizzabili, il lavoro dei nostri rappresentanti nei comuni è apprezzato e riscuote la fiducia della gente”.
E Cattaneo conclude: “Cosa significa essere “il partito della gente”? Secondo me non significa dire quel che la gente vuol sentirsi dire. Ma impegnarsi politicamente sul territorio, essere vicino ai problemi delle cittadine e dei cittadini, ascoltarli e cercare di risolverli.
Non soltanto quando ci sono le campagne elettorali, ma ogni santo giorno, con una dedizione e una disponibilità che non saranno mai ripagate abbastanza in termini economici. Ecco perché noi liberali-radicali possiamo ritenerci davvero, e con orgoglio, il Partito della Gente. Possiamo vantarci di aver cresciuto, a livello comunale, una classe dirigente responsabile e indipendente, che ragiona sui progetti più che sui massimi sistemi. E soprattutto, aperta al dialogo con cittadine e cittadini”.

Red

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