POLITICA E POTERE
Suicidio assistito negli ospedali e nelle case per anziani, scende in campo EXIT: "Proibirlo significa condannare il malato alla sofferenza"
L'associazione prende posizione e critica la maggioranza del Gran Consiglio a pochi giorni dal dibattito: "La persona malata e sofferente costretta a sobbarcarsi una lunga trasferta in ambulanza, per andare a morire fuori Cantone"
BELLINZONA - È il tema emotivamente più caldo di cui il Gran Consiglio si occuperà la prossima settimana. Si tratta della proposta di Michela Delcò Petralli di introdurre la possibilità del suicidio assistito nelle case per anziani e negli ospedali. Una proposta bocciata all'unanimità dalla Commissione sanitaria e che nelle ultime settimane ha già suscitato parecchio dibattito.Oggi scende in campo EXIT, forse l'associazione più nota in Svizzera che si occupa di accompagnamento al suicidio assistito. E l'ente non risparmia critiche alla maggioranza sin qui venutasi a creare in Parlamento. "Non permettere al malato terminale di morire usufruendo del suicidio assistito all’interno della struttura sanitaria che lo ospita - si legge in una nota - significa costringere il paziente a cercare delle soluzioni alternative. Per esempio farsi portare con l’ambulanza a Zurigo, per poter usufruire delle strutture di EXIT. Si obbliga pertanto la persona malata e sofferente a sobbarcarsi una lunga trasferta in ambulanza, per andare a morire presso una struttura a lui sconosciuta, fuori cantone. Un calvario sia per il malato che per i suoi famigliari"."Nella proposta della commissione - prosegue il comunicato di EXIT - si indica tra l’altro che la missione di un ospedale consiste nel guarire il paziente e si tessono le lodi alle cure palliative invitando ad ampliarle per prevenire le richieste di suicidio assistito. Concordiamo con il fatto che le cure palliative sono una concreta alternativa al suicidio assistito. EXIT le propone da sempre come alternativa e dal 1988 gestisce, finanzia e mette a disposizione degli associati la propria fondazione Palliacura, attiva esclusivamente nelle cure palliative. Facciamo però notare che le cure palliative non attemperano alla missione relativa al guarire. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità, le cure palliative si occupano infatti in maniera attiva e totale dei pazienti colpiti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici e la cui diretta evoluzione è la morte. Le cure palliative pertanto altro non sono che un accompagnamento alla morte del paziente. Non sempre poi le cure palliative permettono di alleviare i dolori, nel qual caso il paziente ha solo due opzioni: soffrire finché sopraggiunge la morte oppure porre fine alla sofferenza usufruendo del suicidio assistito. Non permettere al malato terminale di usufruire del suicidio assistito all’interno della struttura di cura che lo ospita significa condannarlo alla sofferenza"."Nelle ultime settimane - termina la nota - vi è stato molto interesse mediatico in relazione al suicidio assistito. Non sempre le informazioni riportate dai media erano corrispondenti alla realtà. In particolare è stata distorta l’informazione relativa ai costi che una persona deve sostenere se vuole usufruire del suicidio assistito. EXIT precisa che tutte le prestazioni che l’associazione offre ai suoi associati sono gratuite e che questo vale, a partire dal terzo anno di affiliazione, anche per l’accompagnamento al suicidio. EXIT aiuta anche le persone che non sono associate, nel qual caso chiede per l’accompagnamento al suicidio una partecipazione ai costi pari a franchi 3'500".
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

TELERADIO

"Se bastasse una canzone": il nuovo programma RSI dedicato alla musica

04 NOVEMBRE 2026
LETTURE

"Il Ticino delle meraviglie": con Jonas Marti alla scoperta di un Cantone che non conosciamo

29 OTTOBRE 2026
ABITARE

Gehri Rivestimenti al Cersaie 2026: le nuove frontiere della ceramica

29 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Grand Prix du Vin Suisse, trionfa il Merlot ticinese: cinque vini tra i sei finalisti

26 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC: dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner

20 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Galusero furioso per il decreto d'accusa ai due agenti: "Io ero lì"

30 OTTOBRE 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Calma ragazzo..." Che scintille a Matrioska tra Fonio e Buhler! Video

29 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Michele Sussigan: "Ma è d’esempio il comportamento della Maestra?"

31 OTTOBRE 2026