Politica e Potere
21.03.2016 - 10:260
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

"Tiranno, santone reazionario, agente dell'imperialismo e amico dei nazisti". Max Ay spara a zero sul Dalai Lama

Il segretario e deputato in Gran Consiglio dei comunisti ticinesi esprime giudizi pesantissimi nei confronti della guida spirituale del Tibet. GUARDA IL VIDEO

BELLINZONA – Sono parole che non mancheranno di far discutere. Anche perché non siamo abituati a sentire critiche tanto severe nei confronti di una personalità in generale molto apprezzata alle nostre latitudini. Parliamo del Dalai Lama e dei giudizi pesantissimi espressi da Massimiliano Ay nei confronti della guida spirituale del Tibet. Il segretario del Partito Comunista ticinese, nonché deputato in Gran Consiglio, ne ha parlato nel corso di una conferenza tenutasi a Milano sulla politica cinese. Nella sua relazione dedicata alla politica della nazionalità in Cina, Ay ha dedicato un breve passaggio anche alla vicenda tibetana. "Unicamente l'attuale regione autonoma del Tibet, con la sua popolazione quasi esclusivamente tibetana – ha affermato - avrebbe potuto disporre delle condizioni per un discorso indipendentista. Se questo non è avvenuto è grazie al prestigio delle politiche attuate dai comunisti ticinesi, checché se ne dica, ma soprattutto agli errori dell'altra parte, ossia al dispotismo reazionazionario esercitato dal tiranno locale". E il tiranno locale, secondo Ay, è proprio Tenzin Gyatso: "Quel Dalai Lama, agente dell'imperialismo, amico dei nazisti, uno dei più reazionari santoni esistenti oggi al Mondo, anche se probabilmente questo dobbiamo spiegarlo a qualche dirigente comunista delle nostre latitudini". Nei video allegati all'articolo potete ascoltare sia il passaggio dedicato al Dalai Lama, sia l'intervento completo di Ay in modo da contestualizzare le sue affermazioni.
News e approfondimenti Ticino
© 2021 , All rights reserved