Il presidente del Consiglio comunale bacchetta il collega dei Verdi: "Frase poco edificante, al di là del clima"
LOCARNO - Quella frase non l’ha digerita. Sono passati ormai diversi giorni ma a Giovanni Monotti, presidente del Consiglio comunale di Locarno, quel “va’ a cagare” (leggi qui) pronunciato alla sua attenzione da un collega non riesce proprio a mandarlo giù. Così ha deciso di raccontare l’episodio, di condannarlo e di rivelare l’autore della frase: il consigliere dei Verdi Pierluigi Zanchi, ex deputato.
“Negli scorsi giorni - scrive a liberatv il consigliere comunale del PLR - sono stato a più riprese interrogato in merito ai fatti (parzialmente riportati dalla stampa) accaduti al termine della seduta di Consiglio Comunale del 21 e 22 marzo, segnatamente al poco edificante augurio proferito, con tanto di pugno picchiato sul tavolo, dal Consigliere Pierluigi Zanchi.
Un sonoro e ben distinguibile al mio indirizzo “ma va a cagare” proferito in pieno spregio delle più elementari norme della buona condotta e del rispetto istituzionale per i Cittadini che si rappresenta.
Che il clima sia particolarmente teso, contraddistinto da attacchi mirati delle varie fazioni è dato di fatto, ciò non deve però in alcun frangente prevaricare l’assenza di rispetto e l’osservanza delle elementari regole democratiche, in particolar modo se il Consiglio Comunale vota di interrompere la seduta e demandare la presentazione delle molteplici mozioni alla prossima sessione. In questo senso è quindi opportuno evidenziare che durante la seduta non è stata formalmente presentata e demandata alcuna mozione, le quali restano al momento unicamente degli intenti e dei progetti di mozione”.