Il capogruppo dei Verdi al vetriolo sul primo cittadino: "Si atteggia a vittima per essere stato mandato in quel posticino; per alcuni aspetti, potrebbe essere un augurio"
LOCARNO - Locarno, la (apparentemente) tranquilla cittadina sul Verbano si conferma una piccola polveriera in questi scampoli pre-elettorali. Dopo il caso San Carlo, con fuochi incrociati tra le forze politiche, dopo la dura polemica sulla Polizia comunale, ecco che scoppia la guerra tra il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Monotti, e il capogruppo dei Verdi, Pierluigi Zanchi. Monotti ha scritto questa mattina a liberatv per raccontare la storia del “va’ a cagare” rivoltogli da Zanchi in coda all’ultima seduta di Consiglio (leggi qui). Zanchi gli replica a muso dur. Anzi, durissimo, con una riposta al vetriolo.
di Pierluigi Zanchi *
Monotti, dopo averne fatte peggio di Bertoldo, quale presidente di CC, nella gestione delle sedute 2015-2016 e nei rapporti con i colleghi (capigruppo e Consiglieri comunali e commissari della Gestione), ora si atteggia a vittima per essere stato mandato dal sottoscritto in quel posticino; per alcuni aspetti, potrebbe essere invece un augurio.
Egli è stato talmente corretto nello svolgere il suo mandato di presidente che in tre sedute di consiglio comunale accumulerà ben due ricorsi...(il secondo partirà fra non molto).
Ricorsi (costosi per i contribuenti) che si sarebbero potuti evitare se solo si fosse degnato di rispondere alle lettere (dei capigruppo e della Commissione della Gestione) ma anche alle forti sollecitazioni provenienti dai propri colleghi e colleghe PLR a modificare i suoi atteggiamenti e modi di fare; sollecitazioni e scritti contenenti consigli per aiutarlo a prepararsi e a migliorare la gestione delle sedute di CC; oppure se si fosse semplicemente informato su come gestire alcune situazioni che sono richieste quando si riveste la carica di Presidente del Consiglio comunale. Sedute che avrebbero potuto essere anche più corte e completate senza rinvii, se solo ci avesse ascoltato. Ma la sua arroganza e supponenza hanno dato un pessimo risultato. Non mi addentrerò nei dettagli siccome sono probabile materia di ricorso.
Da parte mia non mi scuserò con lui dal momento che prima di pretendere rispetto, una persona lo deve anche dimostrare; soprattutto se riveste la carica di Presidente del Consiglio comunale (l’esempio vien dall’alto). Irrispettoso è stato lui nei confronti di colleghi e colleghe, della carica che riveste, delle istituzioni e delle regole con le quali si deve gestire questo delicato e importante lavoro in Consiglio comunale. Ha pure pensato bene di essere furbetto nel modificare (di nuovo irrispettosamente e illegalmente) parte dell’ordine del giorno della seduta in questione, per evitare che si presentasse una mozione (fra le 4 in ballo) e inviata il 10 marzo e che (forse o sicuramente?) lo riguardava personalmente. Tra l’altro la stessa sera un’altra collega di CC gli ha detto di non essere maleducato. Personalmente ritengo sia stato il peggiore Presidente di CC di questi ultimi 8 anni. Per me è elettoralmente da bocciare.
* capo gruppo i Verdi Locarno