“Chiudere musei vuoti e uffici inutili. Tagliare i sussidi agli stranieri con permesso B. Ridurre le spese per asilanti. Raddoppiare le tasse per le naturalizzazioni..."
LUGANO – Questa mattina il deputato leghista Boris Bignasca ha scritto un post su Facebook che ha stuzzicato la nostra curiosità. Il senso era: basta mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Prima di farlo, ha scritto Bignasca, bisogna:
“1) Chiudere musei vuoti e uffici cantonali inutili.
2) Tagliare i sussidi agli stranieri con permesso B.
3) Ridurre le spese per asilanti, nem e affini.
4) Rivendicare una migliore perequazione intercantonale in favore Ticino.
5) Raddoppiare le tasse per le naturalizzazioni.
In questi mesi mi batterò per questi punti in Parlamento…”.
Il post è uscito poco dopo che liberatv ha pubblicato quello di Fabio Regazzi, consigliere nazionale e presidente degli industriali, che era dello stesso tenore: “Basta con la politica del tassa e spendi”. Regazzi si riferiva sia alla questione dei balzelli sull’uso del suolo pubblico, sia alla tassa di collegamento (tassa sui posteggi) sulla quale si voterà in giugno (leggi qui).
Ovvio che, leggendo le parole di Boris Bignasca veniva da pensare a un “endorsement” del presidente dei Giovani leghisti contro la tassa di collegamento sostenuta a spada tratta dal “suo” ministro Claudio Zali.
Abbiamo quindi chiesto precisazioni. “Il mio post – spiega Bignasca – era sì in relazione con quello di Regazzi, ma non contro la tassa di collegamento, perché quella non sarà a carico dei cittadini ma dei centri commerciali e delle aziende che assumono frontalieri. Volevo replicare a Regazzi che non basta opporsi alla politica del tassa e spendi, ma bisogna indicare soluzioni per ridurre la spesa pubblica. Così ho tentato di fare spulciando il preventivo del Cantone. Con le cinque misure che ho indicato si possono risparmiare a mio avviso circa 40 milioni all’anno”.
emmebi