POLITICA E POTERE
Brenno ritorna all'ovile? "Un incontro con Rocco, nulla di più. Però mi sento sempre un liberale radicale. E credo di esser stato prematuramente congedato". Se son noci... fioriranno
Intervista tra il serio e il surreale con l'ex sindaco di Bellinzona, che apre al PLR ma esclude (per ora) una sua candidatura

BELLINZONA – Si son sentite voci di un suo possibile ritorno all’ovile… Quanto c’è di vero? Gli chiediamo.

Lui, Brenno Martignoni, che proseguendo in metafora sarebbe la pecorella smarrita, non nega che un “abboccamento” c’è stato.

Con chi?
“Un breve incontro con il presidente del PLR, Rocco Cattaneo, che stimo per il suo spirito libero e il suo modo pragmatico di far politica. Ma non significa nulla e la prego di non innescare speculazioni e vespai”.

Ma si può parlare di un riavvicinamento al suo partito storico, il PLR, appunto?

“Guardi, io mi sono sentito sempre profondamente liberale radicale, e l’ho ribadito a più riprese, anche se le note vicende e i conflitti con la passata dirigenza, su questioni prevalentemente locali, mi hanno portato ad abbandonare il Partito”.

Senta, Martignoni, lei è stato per 12 anni in Consiglio comunale e per altri 12 municipale di Bellinzona. Per 8 è stato sindaco, gli ultimi quattro eletto sulla lista civica del Noce, di cui è ancora presidente e che conta oggi tre esponenti nel Legislativo. Poi, tra il 2007 e il 2011 c’è stata l’esperienza parlamentare con l’UDC, ma questa è ancora un’altra storia. È chiaro che, pur evitando speculazioni, il pensiero va alle elezioni comunali del prossimo anno… Quelle per la Grande Bellinzona.

“Allora le dico che la prima valutazione che dovremo fare, insieme agli amici del Noce, è se ripresentare la lista nel 2017, o se magari trovare una convergenza con il PLR, ammesso che sia bene accetta”.

Permetta, ma su questo punto qualche legittimo dubbio aleggia…

“Vedremo, non mi voglio sbilanciare e nemmeno mettere il carro davanti ai buoi, per restare in tema agreste con la pecorella smarrita. Però posso dire che, oggi come oggi, escludo una mia candidatura alle prossime comunali. Piuttosto vedo un mio ritorno in politica, come uomo di fronte, magari in prospettiva futura. Penso di poter dare ancora un modesto contributo e mi sento di essere stato prematuramente congedato”.

Insomma, se son… noci, fioriranno…

emmebi

 

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