POLITICA E POTERE
Sì alla nuova legge sull'Ente Ospedaliero, no all'iniziativa "Giù le mani dagli ospedali": ecco il comitato
In vista della votazione del 5 giugno si è presentato il Comitato a favore della collaborazione tra pubblico e privato. Ne fanno parte Bignasca (Lega), Caprara (PLR), Jelmini (PPD) e Thomas Gyr, primario di ginecologia
BELLINZONA - E’ stato costituito il COMITATO Sì LEOC co-presieduto dai rappresentanti dei maggiori partiti politici ticinesi Attilio Bignasca (Lega), Bixio Caprara (PLR), Lorenzo Jelmini (PPD) e Thomas Gyr, primario di ginecologia e ostetricia presso l’Ospedale Regionale di Lugano.Il 5 giugno 2016 voteremo per accettare la modifica della Legge sull’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), approvata dal Gran Consiglio il 15 dicembre 2015 con 44 voti favorevoli, 21 contrari e 2 astenuti.Il Comitato Sì LEOC raccomanda di accettare la modifica della Legge sull’EOC e di rifiutare l’Iniziativa popolare “Giù le mani dagli ospedali”. "Votare sì alla modifica della LEOC - si legge in una nota - significa adottare delle regole che consentiranno di proseguire le collaborazioni tra sanità pubblica e sanità privata, come è avvenuto fino ad oggi con indiscutibili vantaggi per i cittadini. Votare no, significa smantellare l’attuale sistema interrompendo collaborazioni già in atto da anni tra sanità pubblica e sanità privata e di conseguenza rinunciare a tutta una serie di benefici diretti al cittadino".Secondo Attilio Bignasca, “i cittadini non devono temere la collaborazione tra settore pubblico e privato. A guidare il settore sanitario cantonale sarà sempre l’EOC con il suo approccio di Ente di mandato pubblico e le sue logiche di qualità vicine al cittadino”. Bixio Caprara ricorda come “la riforma della Legge EOC, approvata dal Gran Consiglio il 15 dicembre 2015, valorizzi il ruolo dell’EOC”; della stessa opinione anche Lorenzo Jelmini, che aggiunge “non è in corso alcun smantellamento del servizio pubblico e nessuna sottomissione a logiche di mercato aggressive. Semplicemente, come nel passato, il pubblico ed il privato continueranno a collaborare per offrire sempre il meglio nell’interesse dei pazienti”. Thomas Gyr ricorda come le collaborazioni “positive tra pubblico e privato abbiano consentito di raggiungere una qualità di cure molto elevata nella riabilitazione (Clinica Hildebrand di Brissago), in cardiologia (Cardiocentro di Lugano), nel settore post-acuto e nella ricerca”.Il COMITATO Sì LEOC ha pubblicato sul sito internet www.sileoc.com i principali motivi per votare Sì. Dal sito è inoltre possibile aderire al comitato.
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