Il capogruppo PPD racconta l'incontro con una ragazza siriana
di Fiorenzo Dadò*
"Eravamo tutti pigiati al buio, donne, uomini e bambini. Tra piscio ed escrementi. E avevamo molta paura".
Oggi sono salito sulle creste della Bavona per il mio consueto allenamento. Mentre arrancavo sui sentieri ripidi costruiti con immane fatica dai miei antenati, un senso di profonda liberazione mi accarezzava la pelle con il sudore della fronte. Mai come oggi, forse, mi sono sentito così libero. Libero, di andare dove voglio!
Ieri sera ho avuto l'occasione di incontrare una giovane ragazza. È fuggita dalla Siria, su questo barcone che vedete qui, proprio in questa foto, oramai famosa. Mentre ci indicava con il dito quale di quei puntini fosse lei, raccontava cosa significa guerra...fuga...perdere per sempre tutto.
Nei suoi bellissimi occhi neri neri, che hanno visto la morte, nel suo volto sorprendentemente sorridente, in tutto quel suo dramma racchiuso tra piscio ed escrementi su quel barcone, sta tutta la straordinaria forza e il significato della nostra libertà!
*Capogruppo PPD