Il presidente del Cardio: "La storia del duopolio Lega-Giudici mi pare una paranoia da uno che probabilmente dalla politica ha avuto più frustrazioni che soddisfazioni”
LUGANO - “Di primo acchito mi verrebbe voglia di dire che non rispondo agli attacchi di chi è avvelenato dalla bile…”.
La prima reazione di Giorgio Giudici, presidente della Fondazione Cardiocentro, è quella di lasciar perdere. Di non entrare in polemica con l’oncologo Franco Cavalli che oggi l’ha attaccato direttamente e duramente (leggi qui). Ma poi ci ripensa. L’attacco di Cavalli era anche al Cardiocentro. Quindi…
“Esatto, visto che in questo caso l’attacco non è tanto a me quanto al Cardiocentro, che difenderò sempre a spada tratta – dice a liberatv - al dottor Cavalli rispondo così: ma chi è per continuare a calare sentenze? A che titolo lo fa? Prima di parlare dovrebbe conoscere la realtà del Cardiocentro”.
E aggiunge: “A Cavalli chiedo anche: qualcuno è mai andato a sindacare sulla gestione dell’Istituto oncologico che lui ha creato e gestito per anni? Qualcuno gli ha mai chiesto conto della gestione finanziaria di quell’istituto? Non mi pare, perché è una realtà che funziona ed è fondamentale per la medicina ticinese. E allora lui faccia il favore di lasciar lavorare in pace chi, sul fronte della cardiochirurgia, ha creato una realtà altrettanto fondamentale”.
Le parole di Cavalli erano pesanti. Nella sua opinione ha scritto: “Il Cardiocentro, oltre a darsi alle speculazioni edilizie (vedi acquisto per 40 milioni di un immobile nel centro di Lugano), sotto la guida del duopolio Lega-Giudici è riuscito a piazzare un suo uomo (Sanvido) alla testa del Consiglio d’amministrazione dell’Eoc”…
E qui Giudici replica altrettanto duramente: “Non entro nel merito delle presunte speculazioni edilizie citate da Cavalli: quella frase è una pessima caduta di stile da parte di una personalità del suo rango. E la storia del duopolio Lega-Giudici mi pare una paranoia da uno che probabilmente dalla politica ha avuto più frustrazioni che soddisfazioni”.
emmebi