POLITICA E POTERE
Scandaloso a Taverne: ad Amalia Mirante solo il Dicastero Cimiteri. Il Gruppo del sindaco: "A ognuno in base alle sue competenze". Lei: "Criteri settari e protagonismo politico"
La municipale socialista: "La nuova compagine municipale ha preso la prima decisione importante per il Comune auto-attribuendosi tutti i compiti più rilevanti"

TAVERNE – “Sono stati assegnati i dicasteri ai municipali di Torricella Taverne. Siamo sicuri che ognuno abbia ricevuto il mandato in base alle proprie competenze e non da meno in base al risultato delle votazioni che hanno concesso al Gitt l'onore e l'onere di rappresentare in tal misura la cittadinanza. A tutti i municipali l'augurio di un buon lavoro e di una proficua collaborazione, nell'interesse del nostro comune”. 

Così si legge sul profilo Facebook del Gruppo Indipendente Torricella Taverne, che il 10 aprile ha fatto il pieno di voti.

Gruppo che in Municipio è rappresentato dal sindaco, Tullio Crivelli, e dal vice, Franco Voci. Ebbene, alla municipale socialista Amalia Mirante (giunta alla sua terza legislatura), docente di economia e alla qualedi certo le competenze non mancano, è stato assegnato il dicastero del Cimitero comunale. Lo si legge sul profilo del Gitt, ma anche su quello della stessa Mirante, che esprime con queste parole tutta la sua comprensibile amarezza per una decisione che, al di là dei nuovi equilibri politici, non può che apparire scandalosa, se non addirittura punitiva.

“Care amiche, cari amici, ringrazio tutte le persone che venute a conoscenza della ripartizione dei Dicasteri nel mio Comune mi stanno manifestando la loro solidarietà e stima. Quindi, dato che la notizia è pubblica, non posso che confermare che lunedì sera la nuova compagine municipale ha preso la prima decisione importante per il Comune auto-attribuendosi tutti i compiti più rilevanti.
In questi otto anni io mi sono occupata di Socialità, Educazione e Finanze; nel prossimo quadriennio i miei colleghi hanno deciso di attribuirmi il Dicastero Cimitero e nessuna Commissione o rappresentanza intercomunale. Sorte migliore non è andata a chi, come la sottoscritta, non si piega agli ordini e al potere di nessuno. Ma non è ancora il momento di tirare le somme, anzi. Che dire, essendo parte in causa, il mio giudizio è sicuramente soggettivo e anche emotivo: sono e rimango una persona con dei valori e dei sentimenti. Ad ogni modo, ritengo l’attribuzione fatta non nell’interesse del Comune, non nel rispetto delle competenze, ma dettata da semplice protagonismo partitico e da criteri settari. Auguro al mio Comune, che chi ora ha la forza dei numeri, abbia la forza di prendere decisioni che tengano conto dell’interesse di tutti gli oltre 3'000 abitanti e non solo del loro…”. 

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