L'unico tabù sensato da sfatare in materia di traffico pesante è quello di riuscire finalmente a trasferire quanti più TIR possibili dalla strada alla ferrovia
di Andrea Leoni
Sfatiamo un tabù: facciamo circolare i camion anche di notte almeno sugli assi di transito principali. Lo ha detto Ueli Maurer. Se ben comprendiamo il senso della dichiarazione, il Consigliere Federale UDC ce l'ha con le colonne e pensa che un allentamento del divieto di circolazione notturna dei TIR fluidificherebbe il traffico. Pazzesco!
Signor Consigliere Federale, glielo scriviamo nella nostra lingua, ga manca dumà quel! L'unico tabù sensato da sfatare in materia di traffico pesante è quello di riuscire finalmente a trasferire quanti più TIR possibili dalla strada alla ferrovia: così si riducono i pericoli e le colonne. Altro che allentare una delle poche norme di buon senso che protegge gli automobilisti, e fa rifiatare l'aria, dal passaggio dei bestioni dell'asfalto.
È interesse del nostro Paese scoraggiare in ogni modo il transito dei camion, che sono già molti di più di quelli che dovrebbero essere, non di stendergli il tappeto rosso notturno. Se accadesse a Bruxelles stapperebbero una cantina di champagne. Per di più con il raddoppio del Gottardo all'orizzonte. Vogliamo far esplodere colonne, inquinamento e incidenti gravi anche di notte?
Ci auguriamo vivamente che quella del Consigliere Federale UDC sia stata soltanto una provocazione mal riuscita. E nulla più. Anche perché, in ottica ticinese, cominciano a sommarsi i dubbi sull'approdo di Maurer in un ruolo strategico come quello di responsabile delle Finanze.
Non che ci metteremo a rimpiangere Widmer Schlumpf. Ma certo, dopo aver proposto al nostro Consiglio di Stato di barattare una misura di sicurezza come quella sacrosanta del casellario giudiziale in cambio di soldi, per soddisfare le richieste italiane, e dopo questa sparata sui TIR, non ci sembra di poter dire di aver trovato un interlocutore amico a Berna.