POLITICA E POTERE
Taverne, la sinistra diserta il Consiglio comunale per solidarietà ad Amalia Mirante. "Questa sera andremo tutti al cimitero. Il Comune ha bisogno di concordanza non di squallide vendette"
La municipale socialista su Facebook: "A loro il mio ringraziamento e la mia vicinanza 'spirituale' nella passeggiata verso il cimitero”

TAVERNE - Questa sera, il gruppo PS e Verdi di Torricella-Taverne non parteciperà alla seduta di insediamento dei consiglieri comunali. Una protesta di solidarietà nei confronti della municipale Amalia Mirante, al centro del caso che tanto ha fatto discutere nelle scorse settimane.

“All’inizio dei lavori parlamentari - fanno sapere i membri del gruppo - ci dirigeremo con amici e sostenitori dalla casa comunale verso il cimitero: luogo di pace e di riflessione.

L'azione vuole sottolineare la disdicevole prima decisione del municipio, che ha escluso la municipale Amalia Mirante da ogni dicastero, assegnandole il cimitero (che non è un dicastero).

La volontà epuratrice della maggioranza si è abbattuta anche contro Antonello Gatti (PLR) assegnandogli poche responsabilità e togliendoli la delega a partecipare ad enti e consorzi. Si tratta di una pratica politica inaccettabile.

Non è infatti sano né corretto che chi ha incassato la fiducia di elettrici ed elettori, sia punito ed escluso dalla maggioranza della compagine di governo pur avendo sempre difeso con passione la legalità e servito con abnegazione il proprio comune.

La cultura politica e civile svizzera vive proprio del rispetto delle minoranze e della concordanza. 

È di concordanza e di buona volontà che ha bisogno il comune non di squallide vendette e misere ripicche. 

Se l’ideologia del consenso, che ha un valore universale nelle nostre istituzioni, vorrà essere portata al cimitero, vigileremo con rigore e risolutezza anche da lì affinché le decisioni che verranno adottate lo siano nell’interesse della collettività. Vigileremo anche al rispetto della legalità, come ogni consigliere eletto si impegna a fare al momento dell’accettazione della carica. 

Se invece, vi sarà la volontà di tornare ad ascoltare e rispettare le minoranze – che poi tanto minoritarie non sono -, siamo pronti, come abbiamo sempre fatto, a dare il nostro contributo che, da sempre, è sempre stato importante ed apprezzato”.

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