POLITICA E POTERE
Pedofilia, polemica pesantissima tra Lega e PPD. Il Mattino attacca: "Dopo il caso di Arbedo pipidini nel caos". E Dadò si infuria: "Chi in via Monte Boglia vuole insabbiare e proteggere i pedofili?"
Un articolo del foglio leghista scatena la bagarre tra i due partiti. E il capogruppo PPD ci va giù durissimo
POLITICA E POTERE

"Adesso basta, sono stufo nero!". Dadò lancia una nuova battaglia contro la pedofilia: niente pene condizionali per chi è condannato per questi reati

08 GIUGNO 2016
POLITICA E POTERE

"Adesso basta, sono stufo nero!". Dadò lancia una nuova battaglia contro la pedofilia: niente pene condizionali per chi è condannato per questi reati

08 GIUGNO 2016
BELLINZONA – Un polemica pesantissima sul più delicato dei temi: la pedofilia. Una polemica sull'asse Lega-PPD. Ad accendere la miccia stamane il Mattino della Domenica. Il foglio leghista ha attaccato il PPD prendendo spunto dalla proposta che Fiorenzo Dadò ha lanciato questa settimana: un'iniziativa cantonale da inviare a Berna per chiedere che chi viene condannato per reati di pedofilia non possa godere della condizionale. 
 
Un atto politico nato a seguito dell'indignazione popolare per gli ultimi casi di cronaca giudiziaria che hanno toccato il Ticino nel campo dei reati sessuali sui minori, non da ultimo la sentenza sul caso del maestro di Arbedo. La goccia che per molti ha fatto traboccare il vaso.

L'articolo del Mattino
 
E proprio da qui parte l'affondo del Mattino, con un breve articolo intitolato "Pedofilia: PPD nel caos". Leggiamo: "Sullo scottante tema della pedofilia, in casa degli uregiatti è caos. A mettere in luce un nuovo episodio di stridente incoerenza in salsa PPDog, una vi cenda triste e deplorevole: quella del maestro di Arbedo condannato ad una pena sospesa condizionalmente per pedofilia.Di fatto quindi il docente pedofilo è oggi un uomo libero. La mitezza della condanna ha suscitato indignazione. Sicché il capogruppo PPD nel parlamenticchio cantonale Fiorenzo Dadò ha presentato un’iniziativa cantonale, per chiedere che per i pedofili non sia più possibile la sospensione condizionale della pena. Fin qui possiamo anche essere d’accordo. Però i conti non tornano. L’avvocato difensore del docente pedofilo è il PPD Luigi Mattei. Lo stesso ex maestro è stato consigliere comunale PPD. Ed il capogruppo PPD lancia un’iniziativa chiedendo il pugno di ferro con i pedofili? Per la serie: l’importante è la coerenza, nevvero uregiatti?".

La reazione di Dadò
 
Poche righe che hanno fatto andare su tutte le furie Dadò, che su Facebook ha sparato a zero con un post dal titolo eloquente: "Chi nella Lega vorrebbe insabbiare il reato dello schifo e proteggere i pedofili?"
 
Poi il capogruppo PPD si scatena: "Invece di essere felici, invece di fare salti di giubilo e indire un gran concerto in piazza Riforma perché, dopo tanta inerzia anche da parte loro, qualcuno finalmente cerca di porre fine ad una tra le più gravi e schifose ingiustizie di questa madre terra, guarda guarda cosa partorisce questa mattina un cuor di leone in Via Monte Boglia per cercare di confondere e intimidire chi vorrebbe usare il pugno di ferro, nascondendosi (Uella che coragg) dietro l'anonimato.
Per quale motivo? Perché è forse un estimatore o un amico dei pedofili? A pensar male si fa peccato ma spesso...."
 
A questo punto – tuona ancora Dadò - la domanda è: chi nella Lega è infastidito e vorrebbe insabbiare e proteggere i pedofili? Dopo aver gridato per anni e anni agli inciuci di famiglia, agli insabbiamenti nei partiti, agli intrallazzi tra amici degli amici, adesso che non si guarda in faccia a nessuno, ma proprio a nessuno, e si vuole sbattere in galera sta gentaglia, non vi va bene? Avete da rognare? Vi "storcete" sulla sedia? Non vorrete mica che si faccia silenzio, che non si dica nulla e che si insabbi questo reato dello schifo eh... D'accordo che qualcuno avrebbe voluto il silenzio, citus mutus, quando è capitato al vostro consigliere comunale a Chiasso, ma noi il silenzio sulla Pedofilia non lo facciamo!
Neanche con questi goffi tentativi di metterci il bavaglio. Chiaro il messaggio o ci vuole il disegnino?"
 
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