"Fanno colloqui di lavoro e chiedono 40 Euro ai candidati". Fonio e Canepa puntano il dito contro la Edil Media Sagl di Chiasso. E chiedono lumi al Consiglio di Stato
I due deputati PPD: "Sembra che questa azienda, in spregio alle normative federali sul prestito e il collocamento di personale, pubblichi annunci all’estero proponendosi come interlocutore nella ricerca di un’occupazione"
Lo scorso 16 ottobre 2015 è stata costituita la Edil Media Sagl con sede a Chiasso. Visitando il registro di commercio, si può leggere che lo scopo di questa azienda è “la consulenza e la mediazione per opere civili e industriali. Ricerca e selezione personale così come la prestazione di manodopera”.
Visitando il sito internet della società si può vedere come questa azienda sembra essere molto attiva nel settore delle costruzioni: propone infatti progettazioni edili, ristrutturazioni e opere murarie. Da nessuna parte si fa cenno alla possibilità di selezionare per poi collocare o prestare manodopera.
Da informazioni raccolte per contro sembra che questa azienda, in spregio alle normative federali sul prestito e il collocamento di personale, pubblichi annunci all’estero proponendosi come interlocutore nella ricerca di un’occupazione.
Gli interessati, spesso poveri disperati da tempo senza lavoro, raggiungono Chiasso pieni di speranza mettendosi nelle mani di questi “imprenditori”. Una volta ottenuto il colloquio agli aspiranti lavoratori viene chiesto un contributo di euro 40.- per l’apertura dell’incarto.
Consta ricordare che questa pratica è possibile solo se l’azienda viene autorizzata dalla sezione del lavoro del Dipartimento delle finanze e dell'economia.
Chiediamo dunque al Consiglio di Stato:
La Edil Media Sagl è in possesso dell’autorizzazione da parte della Sezione del lavoro come previsto dalla legge sul collocamento e il personale a prestito e relativa ordinanza? In caso di risposta negativa: quali passi sono stati intrapresi dalla sezione del lavoro?
Il gerente è anche dipendente della società o mette a disposizione la sua funzione semplicemente come fiduciario (domiciliazione, tenuta contabile, ecc..)? In caso la risposta fosse la seconda opzione: come valuta il Consiglio di Stato questo modo di agire?
Il caso sopra riportato è al giudizio del Consiglio di Stato, isolato oppure si può parlare di una tendenza in atto nel nostro cantone?
*Deputati PPD
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