Assistenza: aumentare la prescrizione da cinque a dieci anni per il rimborso delle prestazioni versate a chi ha migliorato la propria condizione economica. Lo chiede un'iniziativa parlamentare di Amanda Rückert
L'atto è firmato da diversi deputati, da destra a sinistra: "L’obbligo di rimborsare le prestazioni assistenziali corrisposte nasce se la persona ritorna a miglior fortuna, in caso di acquisizione di sostanza rilevante, eredità o altro"
Chi esce dal bisogno deve restituire gli aiuti sociali ricevuti. Ma il Cantone ha il controllo della situazione? Tre deputati interrogano il Governo
30 MAGGIO 2016
POLITICA E POTERE
Chi esce dal bisogno deve restituire gli aiuti sociali ricevuti. Ma il Cantone ha il controllo della situazione? Tre deputati interrogano il Governo
30 MAGGIO 2016
BELLINZONA – Una nuova iniziativa parlamentare per regolare il rimborso delle prestazioni assistenziali da parte di coloro che, dopo averle percepite, hanno migliorato la propria condizione economica. La deputata leghista Amanda Rückert torna sul tema con un atto sottoscritto da deputati di diversi partiti, da destra a sinistra: Sabrina Aldi, Giovanna Viscardi, Andrea Giudici, Natalia Ferrara Micocci, Fiorenzo Dadò, Sabrina Gendotti, Gianrico Corti e Lara Filippini.
“L’assistenza sociale – si legge nel testo dell’iniziativa - è un caposaldo del nostro Paese, un pilastro fondamentale che permette alle persone cadute in disgrazia di beneficiare per un certo periodo di aiuti statali, a favore loro e delle loro famiglie.
Lo scopo ultimo dell’assistenza sociale deve però essere quello di eliminare le cause di disagio e di favorire l’inserimento sociale e professionale dei beneficiari della stesso. In caso di ritorno a miglior fortuna, nasce l’obbligo di rimborsare lo Stato degli aiuti corrisposti.
Per l’esercizio del diritto di rimborso e di regresso da parte dei competenti servizi, la legge prevede un termine di prescrizione relativa, che decorre in un anno dal giorno in cui l’autorità cantonale ha avuto conoscenza dei propri diritti, e un termine di prescrizione assoluta, che decorre in 5 anni dal giorno in cui la prestazione assistenziale è stata corrisposta.
Ben consapevoli che purtroppo il numero delle persone in assistenza è in crescita e che molte persone non riescono più a risollevarsi dallo stato di indigenza che le costringe a ricorrere all’assistenza sociale, con occhio attento a promuovere misure di reinserimento sociale di queste persone, occorre comunque evidenziare che l’obbligo di rimborso non deve essere considerato un semplice optional.
Infatti, l’obbligo di rimborsare le prestazioni assistenziali corrisposte nasce se la persona ritorna a miglior fortuna, in caso di acquisizione di sostanza rilevante, eredità o altro.
L’elemento che permette di stabilire se una persona è ritornata a miglior fortuna è in primis la dichiarazione fiscale. Spesso però purtroppo anche dopo 5 anni non è ancora disponibile una dichiarazione fiscale cresciuta in giudicato, in grado di fungere da base di riferimento per un eventuale rimborso. I ritardi nelle procedure fiscali sono un fatto noto. Il rischio è quello che nel frattempo perima il diritto dello Stato di poter chiedere il rimborso di eventuali prestazioni assistenziali.
Per questa ragione, pare più che opportuna una modifica legislativa volta a portare a scadenza decennale il termine di prescrizione assoluta“.
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