POLITICA E POTERE
Fonio e Bignasca chiedono al Governo: "Mafia in Ticino: dopo il caso Pulice urge una task force?"
Interrogazione del deputato PPD e di quello leghista: " Pensate che la problematica in Ticino sia davvero sotto controllo?"
di Boris Bignasca e Giorgio Fonio*
 
Secondo alcuni articoli stampa, sarebbero 15 le inchieste dal 2010 ad oggi che hanno riguardato le organizzazioni criminali italiane (prevalentemente la ‘ndrangheta) nel nostro paese. A finire nel mirino della giustizia in tutta Svizzera sarebbero state 42 persone ( una dozzina nel solo Ticino). L’ultimo caso che tanto ha fatto discutere è quello di Gennaro Pulice, pentito mafioso arrestato in Italia e a breve sarà a processo. 
 
Il Consiglio di stato nel gennaio 2016 aveva risposta a un’interrogazione dei colleghi Natalia Ferrara Micocci e Paolo Pagnamenta che «La situazione non è tale da destare preoccupazione, né vi sono elementi che fanno pensare a un'infiltrazione di tali organizzazioni nei meccanismi istituzionali».
 
Il CdS nella sua risposta specifica pure che “per quanto concerne i cosiddetti "locali di 'ndrangheta, non si hanno riscontri di reati di stampo mafioso con addentellati nella ristorazione ticinese. Nel 2014 sono state effettuate 610 ispezioni, permettendo un controllo capillare”. 
 
Una risposta che desta preoccupazione visto che il “locale” di ‘ndrangheta non è un locale pubblico sotto controllo delle organizzazioni, come scritto nella risposta governativa, ma viene definito così nel gergo mafioso un insieme di cosche (‘ndrine). Per formare un locale sono necessari minimo 49 affiliati. 
 
In questo contesto giova ricordare la decisione presa dal Consiglio di Stato e in particolare dal Ministro Gobbi di inserire l'obbligo di presentazione del casellario giudiziale da parte di tutti i nuovi richiedenti di un permesso di soggiorno nel nostro cantone per monitore e se possibile frenare l'arrivo di persone con precedenti penali collegati all'attività mafiosa.
 
Chiediamo dunque al Consiglio di Stato:
 
1. Pensate che la problematica in Ticino sia davvero sotto controllo?
2. Come si comportano le autorità giudiziarie in materia? 
3. La collaborazione con le autorità federali si può ritenere soddisfacente?
4. Non pensate sia necessaria un task force tra autorità cantonali, federali ed estere per monitorare e combattere questo fenomeno?

*deputato Lega, deputato PPD
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