“L’ho conosciuto una ventina d’anni fa tramite Giuliano Bignasca – racconta -, con il quale Gianfranco aveva un rapporto di amore e odio, ma tra i due c’era grande stima e rispetto reciproco. Era una bella persona, certo, con un carattere non facile. Ma anche questo faceva parte del suo modo di essere. È stato un uomo che aveva il coraggio delle proprie idee e anche di cambiarle. Un politico che non ha mai cercato poltrone e vantaggi, ma ha sempre combattuto per ciò in cui credeva, fosse giusto e sbagliato”.